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Domenica, 3 Luglio 2022
Coronavirus

Trivulzio: un anziano su tre morì di Covid, depositata la super perizia

La perizia è stata depositata nell'ambito di un'inchiesta della procura di Milano

Sarebbe morto per Covid un terzo delle persone decedute al Pio Albergo Trivulzio di Milano da gennaio ad aprile del 2020. E, nello stesso periodo, nell'istituto la mortalità è stata superiore del 40 per cento rispetto ad altri periodi del passato. Lo si evince dalla super perizia depositata venerdì 19 marzo da un pool di esperti nell'ambito dell'inchiesta milanese sulla gestione della "baggina" durante la prima ondata di contagi Covid, nel 2020.

Durante quel periodo, al Trivulzio morirono più di trecento anziani ricoverati a lunga degenza. Secondo la perizia, dunque, almeno un centinaio di loro morì a causa del Coronavirus. L'inchiesta è stata aperta per epidemia colposa, omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Oltre ai familiari delle vittime, si sono costituiti parte civile anche i lavoratori del Trivulzio che, in quel periodo, hanno contratto il Covid.

Numeri spaventosi in sé, ma che non farebbero che confermare l'andamento generale delle strutture di degenza e delle case di riposo, secondo i rapporti già diffusi da Ats Milano: in un periodo leggermente diverso ma in parte combaciante, ovvero dal 20 febbraio al 20 maggio, quasi il 60% dei decessi registrati in queste strutture del Milanese e del Lodigiano sarebbe stato provocato dal Covid, o perché sicuramente accertato o per sintomi sospetti manifestati dai pazienti.

Tornando al Trivulzio, la consulenza tecnica avrebbe anche evidenziato carenze sulla gestione dei dispositivi di protezione, mascherine in primis, e sull'informazione riguardo alla prevenzione del Covid al personale in servizio.

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