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Alberto Pollini

Alberto Pollini

Alberto, il medico ucciso dal Coronavirus: era andato a 'lavorare' in ospedale da volontario

Il dottor Pollini, 56 anni, era andato nella Bergamasca come medico volontario. Il ricordo

Un altro medico stroncato dal virus. Un altro camice bianco che paga con la sua vita il suo coraggio e la sua dedizione al lavoro. C'è anche l'anestesista e pneumologo Alberto Pollini, 56 anni, tra le vittime del Coronavirus. Lo specialista è deceduto lo scorso 8 maggio, dopo aver combattuto una lunga battaglia a seguito del contagio. Pollini lascia una moglie e sei figli con cui viveva a Robbiano di Giussano, in Brianza. 

Pollini della sua professione ne aveva fatto una missione e aveva deciso di offrirsi come volontario in piena emergenza sanitaria per prestare servizio a Ponte San Pietro, nella Bergamasca, tra le zone più colpite dall'epidemia. Prima di decidere di andare a "combattere" in prima linea contro il Covid e di cadere vittima del contagio che voleva fermare, il 56enne lavorava negli ospedali Galeazzi e Columbus di Milano.

Amante dello sport, in passato era anche stato allenatore della squadra di basket della Polisportiva Verano. "Una guida, un faro, una delle poche voci in grado di farsi ascoltare in un’età magnifica ed esplosiva come quella dell’adolescenza. Alla moglie Alessandra e ai sei figli va il nostro più grande abbraccio. Ciao Coach, il tuo ricordo e i tuoi insegnamenti resteranno vivi in noi per sempre", hanno scritto dal club in un sentito ricordo. 

"Alberto Pollini negli anni '90 ha allenato questa meravigliosa banda di disgraziati portandoli tra le prime 8 squadre della Regione. Al di là dei risultati, ha guidato un gruppo di giovani facendoli crescere e, soprattutto, regalando loro una cosa che non ha paragoni al mondo: la passione.Ora quei ragazzi sono diventati grandi ma in questi anni non hanno smesso di raccontare di quel periodo di pallacanestro e di Alberto. Il Dott. Pollini non ha esitato a offrirsi volontario in questo momento di emergenza, andando a prestare servizio all'Ospedale di Ponte San Pietro, dove ha contratto il Covid-19 che se l'è portato via, almeno ai nostri occhi - continua il saluto della sua ex squadra -. Un medico, un allenatore, un papà, una guida alla quale la Poli tutta sarà sempre riconoscente". 

"Ciao Alberto - l'addio dei suoi ex ragazzi -. grazie per ogni tiro, per ogni canestro, per ogni ferro. Grazie di tutto". Per sostenere la moglie e i sei figli della coppia è stata istituita una raccolta fondi. 
 

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