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Morto a Milano il filosofo Giulio Giorello: era stato ricoverato per Covid-19 e poi dimesso

Il filosofo si è spento a 75 anni. Tre giorni fa aveva sposato la sua compagna

E' morto a Milano il filosofo Giulio Giorello. Aveva 75 anni ed era stato ricoverato in ospedale, al Policlinico, per covid-19 il 27 marzo. Il  17 maggio era stato dimesso ma poi le sue condizioni sono peggiorate.

Tre giorni fa si era sposato con Roberta Pelachin, la sua compagna. Nato il 14 maggio 1945 a Milano, si è laureato in filosofia nel 1968 e in matematica nel 1971. E' stato allievo di Ludovico Geymonat e suo successore nella cattedra di filosofia della scienza all'Università Statale di Milano. La sua carriera accademica è iniziata però a Pavia e al Politecnico di Milano con l'insegnamento di meccanica razionale. 

"Filosofo raffinato, epistemologo, grande appassionato delle questioni riguardanti il “metodo” della scienza. Ha riflettuto intensamente anche su etica, politica, religione. L’Italia perde un grande pensatore, mai banale. Ci restano le sue dense pagine", ha commentato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Chi era Giulio Giorello, filosofo della scienza

E' stato presidente della Silf (Società italiana di logica e filosofia della scienza) e collaboratore del Corriere della Sera. Tra i suoi interessi di ricerca spiccavano lo studio della conoscenza fisico-matematica, la storia della matematica, le relazioni tra scienza ed etica, la storia della scienza. Giorello si è occupato anche di scienza politica: il suo pensiero si ispirava a quello di uno dei padri della liberaldemocrazia, l'inglese John Stuart Mill di cui nel 1981 ha curato una importante edizione di "Sulla libertà", come si legge nel cv della Statale. Per anni ordinario della cattedra di filosofia della scienza presso l'ateneo milanese, il professore era molto amato dagli studenti per le sue lezioni sempre ricche di riflessioni e ironia, spesso incentrate sul problema dell'esistenza della coscienza che Giorello sviluppò nei suoi corsi confrontando le posizioni di scienziati meccanicisti con quelle di filosofi come Spinoza e il francese Paul Ricoeur. Frequenti anche le sue apparizioni televisive: dal Maurizio Costanzo Show alle rubriche sulle ultime uscite in libreria realizzate per la Rai negli ultimi anni della sua vita.

Appassionato di fumetti, collaborò con il fumettista Tito Faraci con una storia su Topolino. "Giulio e io avevamo anche scritto assieme “La filosofia di Paperino”, con i disegni di Silvia Ziche. Lui mi ha sempre sostenuto, aiutato, anche quando ero agli inizi. Mi ha voluto bene, e io a lui", ha detto Faraci. "Molto molto dispiaciuta per la sua prematura scomparsa: ebbi la fortuna di averlo come prof in uni e il suo corso di Filosofia della Scienza fu uno dei piú interessanti dei cinque anni di studio", è uno dei tanti commenti su Twitter dei suoi studenti. "Oggi è una giornata buia. È morto Giulio Giorello. Radio3scienza Radio3tweet gli devono molto. La cultura italiana gli deve molto. Domani lo ricorderemo, soprattutto riascoltandolo. Sapeva raccontare e proponeva ragionamenti. Con lui non era mai un soliloquio. Mancherà", ricorda l'autrice radiofonica Rossella Panarese.

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