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C'è una mozione al Pirellone per chiedere l'abolizione del coprifuoco in Lombardia

Mozione di Fdi presentata al Pirellone. Lucente: "Misura restrittiva e lesiva dell'economia"

Basta coprifuoco. Fratelli d'Italia, sulla scia di quanto fatto a livello nazionale dalla leader Giorgia Meloni, ha depositato martedì una mozione al Pirellone per chiedere l'abolizione della norma che impone l'obbligo di restare in casa dalle 22 alle 5. 

"Mentre a Roma Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno contro il coprifuoco, in discussione alla Camera, anche in Regione Lombardia abbiamo voluto rafforzare la posizione del nostro leader, che per noi è di massima importanza", hanno spiegato dall'ala meneghina del partito ricordando proprio l'iniziativa del movimento nazionale, che per poco non ha innescato una crisi nel governo Draghi, che alla fine ha deciso di rivedere - eventualmente - il coprifuoco tra l'inizio e la metà di maggio a seconda dell'andamento dei dati. 

Nella mozione lombarda si chiede alla "giunta di porre in essere ogni azione necessaria con il governo ai fini dell’abolizione del coprifuoco". "Ancora oggi il governo non pone la prospettiva dell’abolizione di questa misura restrittiva non supportata da dati scientifici e fortemente lesiva dell’economia di interi settori e della libertà di tutti i cittadini - hanno sottolineato Franco Lucente, Barbara Mazzali, Federico Romani e Patrizia Baffi, consiglieri di Fdi -. Anche il presidente Fontana ha dichiarato in queste ore che le regioni avevano deciso per un allentamento e che anche lui era d’accordo".

"Ci aspettiamo quindi che la maggioranza compatta voti la nostra mozione e che anche l’opposizione si renda conto che con il coprifuoco vengono messi in ginocchio interi settori economici, già duramente colpiti, come quelli della ristorazione e del turismo. Basti pensare - hanno concluso gli esponenti di Fratelli d'Italia - che Grecia e Spagna sono già piene di prenotazioni per i prossimi mesi, mentre l’Italia rischia di rimanere al palo a causa di restrizioni come il coprifuoco, che favoriscono destinazioni internazionali dove non esiste la privazione data dal coprifuoco". 

In effetti nelle scorse ore anche Fontana aveva chiesto al governo un cambio di passo sul tema coprifuoco. Intervistato da Radio Capital, il governatore aveva sottolineato: “Non posso che ribadire che bisogna presto rivedere la misura del coprifuoco. Se vediamo che il trend possa essere in miglioramento credo che si possa iniziare ad allungare alle 23 e vediamo l’evoluzione, poi si può arrivare gradualmente alle 24", aveva rimarcato il presidente lombardo. Che aveva spiegato anche il "movente" psicologico che si nasconde dietro questa sua richiesta: "Si può dare un po’ di libertà ai ragazzi soprattutto alla sera invitandoli a non commettere imprudenze. Il rischio è che a un certo punto la gente non rispetti più le regole. Bisogna trovare un equilibrio. Ci vuole buonsenso. Allungare di un’ora - aveva concluso - era un giusto compromesso che poteva dare respiro anche ai ristoranti".

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