Coronavirus, a Milano 21 multe per il mancato rispetto dell'obbligo della mascherina

Sala: "È la prima serata, bisogna andare avanti: se si gioca a guardie e ladri non funziona"

Repertorio

A Milano sono state fatte 21 multe nelle prime 24 ore per il mancato uso della mascherina: 18 violazioni sono per mancato uso della mascherina all’aperto, tre per mancato uso dei dispositivi all’interno di altrettanti locali della città. Per due bar è scattata la chiusura immediata per cinque giorni: a farne le spese un locale in via Melzo, per assembramenti all’interno, e un altro in corso Garibaldi, dove gli agenti hanno notificato un’ordinanza della prefettura. Lo ha comunicato in una nota Palazzo Marino, dopo la prima giornata di controlli anti-movida voluti dalla giunta.

Controlli anche della polizia di Stato: diverse multe e sanzioni

Le 10 pattuglie dei ghisa in giro per la città hanno verificato anche l’osservanza del distanziamento nei pubblici esercizi, contestando una violazione per tavoli troppo ravvicinati in un locale di corso Garibaldi ed emettendo 2 sanzioni per maggiore occupazione dello spazio concesso. I ghisa hanno potenziato i controlli nelle zone maggiormente frequentate nelle ore serali e notturne, coinvolgendo (oltre agli equipaggi ordinari di pronto intervento) 10 pattuglie operative sul territorio a partire dalle zone delle Colonne di San Lorenzo, Brera, corso Como/corso Garibaldi.

“La polizia locale – ha sottolineato la vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo – sta portando avanti da mesi un’attività costante di controllo del territorio per garantire il rispetto delle norme anti covid. Maggiore attenzione è stata dedicata alle zone della movida dove, purtroppo, sono state riscontrate diverse violazioni. Non c’è nessun accanimento contro i più giovani, ma i dati sui contagi ci dicono che non è il momento di abbassare la guardia. Serve grande attenzione e responsabilità da parte di tutti”, ha concluso Scavuzzo.

Il sindaco Sala sulle mascherine e le multe

“È andata bene – ha detto Sala – ma dire bene vuol dire che sono state fatte delle multe e io preferirei tutto fosse sotto controllo. Sono stati fatti interventi e sanzioni”, ha sottolineato il numero uno di Palazzo Marino a margine del forum Forestami in Triennale a Milano.

“È la prima serata, bisogna andare avanti con costanza: se si gioca solo a guardie e ladri non funziona. Continuo a chiedere la collaborazione di tutti, però è abbastanza evidente che questo momento è il momento per intensificare i controlli”, ha chiosato Sala.

Il nuovo regolamento sulle mascherine e le multe

Da giovedì 8 ottobre è entrato in vigore il nuovo Dpcm che sancisce l'obbligo di coprire bocca e naso non più soltanto al chiuso, come avveniva già in Lombardia - fu la prima regione a farlo - nel pieno dell'epidemia di coronavirus. Le sanzioni prevista vanno da 400 a 1.000 euro per i trasgressori. 

Il nuovo provvedimento ministeriale, ha spiegato mercoledì sera il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 e - è proprio questa la novità più importante -  "introduce l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e si ampliano le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli". 

"Dalla data di entrata in vigore del decreto-legge - si legge sul sito del governo - i dispositivi di protezione individuale dovranno essere indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto. Si fa eccezione a tali obblighi, sia in luogo chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi".

Sul tema lo stesso Conte ha spiegato che la mascherina è obbligatoria "a meno che non si non ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento". "Da tali obblighi - si legge ancora nel Dpcm - restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità. Inoltre, l’uso della mascherina non sarà obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva".

In sostanza, quindi, milanesi e lombardi dovranno coprire naso e bocca ogni volta che escono di casa, anche all'aperto - tranne che "ci si trovi in una situazione di continuativo isolamento" -, mentre potranno evitare di farlo se stanno svolgendo attività sportiva o se si trovano esclusivamente con persone conviventi e hanno la certezza di non entrare in contatto con nessun altro. 

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