"Locali chiusi e multe severe perché il rischio è elevato": la linea dura di Sala sulla movida

Il sindaco incontra il prefetto e chiede controlli e multe severe. Le parole di Beppe Sala

"Purtroppo ero stato buon profeta". Il sindaco di Milano, Beppe Sala, è intervenuto giovedì mattina sulla questione movida a Milano, con aperitivi e cene che spesso si trasformano in potenziali occasioni di contagio per distanze non rispettate e assembramenti "fuori legge". 

Il primo cittadino, nell'ormai classico "buongiorno da palazzo Marino" per fare il punto sull'emergenza Coronavirus, ha ricordato di quando si era arrabbiato - "incazzato", per dirla con le sue parole - "sulla questione Navigli, ma in sostanza - ha ammesso - da questo punto di vista abbiamo un problema". 

"Io capisco i ragazzi, che poi non sono solo ragazzi, che hanno bisogno di socialità però diciamolo: così il rischio è elevato - ha rimarcato il sindaco -. Ieri sera ho incontrato il prefetto e abbiamo definito un piano di intervento più deciso. Da stasera, lato nostro polizia locale, avremo più pattuglie e ho chiesto al comandante dei vigili di procedere con più severità sulle multe. Ho poi chiesto al prefetto - ha concluso il primo cittadino - di chiudere quei locali che sono lontanissimi da ogni rispetto delle regole". 

Sul tema, nella giornata di mercoledì, era già intervenuto il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, che aveva richiamato i cittadini e aveva "minacciato" una nuova chiusura dei locali. Per ridurre al minimo i rischi, il ministro dell'interno, Luciana Lamorgese, e il capo della polizia, Franco Gabrielli, hanno intanto deciso anche loro di rafforzare i controlli, prevedendo multe da 400 a 3mila euro per chi non rispetta le regole. 

Gli 'stupidotti' dello spritz

E giovedì, poco dopo le parole del primo cittadino, il governatore è tornato nuovamente a parlare, sposando la linea di Sala.  "È bello rivedere i cittadini liberi di circolare e conquistare passo dopo passo la nuova normalità. Creare assembramenti intorno a uno spritz, però, non è buon senso. - ha ribadito -. Incontrare gli amici, mantenendo il giusto distanziamento e con la mascherina lo è. Considerazione che ho condiviso ieri sera incontrando il prefetto di Milano, Renato Saccone, e il sindaco. Ringrazio la stragrande maggioranza dei cittadini che continua a seguire le regole. Ai quattro 'stupidotti' che non stanno alle norme vigenti dico solo che vanificare gli sforzi compiuti fin qui è follia", ha attaccato Fontana. 

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"Ho quindi chiesto, a Prefetto e Sindaco, di intensificare i controlli: chi rispetta le regole continui a lavorare. Chi, ad oggi, ancora sottovaluta la situazione e le regole, chiuderà - ha concluso -. A Milano come in tutta la Lombardia".

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