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La commemorazione di mercoledì mattina

La commemorazione di mercoledì mattina

Militanti di destra multati mentre "onorano" Ramelli: "Morti di serie A e morti di serie B"

CasaPound, Lealtà Azione e Forza Nuova annunciano ricorso contro la multa. I fatti

Sono stati multati per essere usciti di casa senza un "valido motivo", come impongono i decreti per l'emergenza Coronavirus. Sono stati trovati in strada, identificati e sanzionati. Ma adesso promettono battaglia. 

CasaPound, Lealtà Azione e Forza Nuova hanno annunciato che faranno "ricorso comune" contro le multe che mercoledì mattina hanno "colpito" tre loro rappresentati, e un fotografo, che stavano depositando una corona di fiori sotto casa di Sergio Ramelli, il 18enne del Fronte della Gioventù che fu ucciso nel 1975 da alcuni militari di estrema sinistra proprio sotto la sua abitazione, in via Paladini. 

"Nonostante i nostri militanti abbiano rispettato a pieno le indicazioni per il contenimento dell’epidemia da coronavirus, con distanziamento sociale e mascherina, i tre delegati e il fotografo sono stati multati per violazione delle prescrizioni atte al contenimento del rischio epidemiologico. Il giusto rispetto per le tante vittime del virus in Lombardia e in tutta Italia - sottolineano dai tre movimenti di destra - non può far passare sotto silenzio che, ancora una volta, in Italia esistono morti di serie A, per i quali è lecito svolgere cortei in tutta Italia in spregio a qualsiasi normativa, e morti di serie B, per i quali non è consentita nemmeno la posa di una corona".

"Quanto fatto a nostro avviso non può e non deve essere oggetto di alcuna sanzione. Per questo motivo - concludono - annunciamo sin da ora che presenteremo un ricorso comune e che andremo fino in fondo per tutelare anche giuridicamente il diritto a ricordare Sergio".

La Questura "ha toccato il fondo"

Al loro fianco anche Massimiliano Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega e sempre presente alle manifestazioni che ogni anno vengono effettuate in memoria di Ramelli. “Se tre persone che portano una corona di fiori alla lapide di Sergio Ramelli vengono sanzionati dalla Digos, appostata dietro l’angolo, vuol dire che Milano ha raggiunto livelli persecutori inimmaginabili verso la memoria di questo ragazzo che a distanza di decenni fa ancora paura", l'attacco del leghista, che ha poi personalmente depositato un mazzo di fiori in via Paladini. 

“C’è da chiedersi seriamente che cosa abbiano in mente in via Fatebenefratelli. Se pensano che tali condotte possano meritarsi il plauso dei milanesi o piuttosto il biasimo. Il Questore e il dirigente della Digos - ha concluso Bastoni - hanno veramente toccato il fondo". 
 

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