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Famiglie delle vittime di covid citano Regione e Governo: chiesti 100 milioni

In totale sono 500 le persone che aderiscono al Comitato 'Noi denunceremo', il quale dopo aver depositato centinaia di denunce, ora agisce in sede civile

Il Governo e la Regione Lombardia citati in sede civile dalle famiglie delle vittime del coronavirus. Circa 500 persone chiedono complessivamente un risarcimento pari a 100 milioni. Ad essere chiamati in causa, dal Comitato Noi Denunceremo, sono la Presidenza del Consiglio, il ministero della Salute e la Regione Lombardia solo per i suoi residenti.

Il Comitato aveva già depositato, a Bergamo, centinaia di denunce di persone che hanno perso i loro cari per via del covid. Ora i suoi esponenti agiscono in sede civile: in oltre 500 depositeranno un atto di citazione che chiama in causa Governo e regione, chiedendo in totale 100 milioni di euro (suddivisi in calcoli precisi per ogni famiglia).

Il parere di Noi denunceremo è che qualsiasi danno ingiusto, doloso o colposo, va risarcito. La colpa delle istituzioni, secondo il legale rappresentante i parenti delle vittime, Consuelo Locati, consisterebbe nell'impreparazione iniziale, nel presunto ritardo con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza e nelle fasi successive in cui, secondo i parenti delle vittime, non sempre il Comitato tecnico scientifico è stato ascoltato.

Diversi i documenti che saranno depositati, dai verbali dello stesso Cts al piano pandemico del 2006 considerato identico a quello del 2017, lo studio del generale in pensione Pierpaolo Lunelli sui piani pandemici e l'ormai noto report dei ricercatori dell'Oms a Venezia, scomparso dal sito dell'organizzazione nell'arco di un giorno.

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