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Giovedì, 23 Maggio 2024
Coronavirus

Coronavirus, una luce in fondo al tunnel: 'Lieve ma costante riduzione di chiamate al 112'

Areu chiude un "Check Point Clinico Avanzato" e ne lascia 2 in funzione. Tutti i dettagli

Una luce fioca, piccola, in fondo al tunnel. Ma in questo momento è già tanto. In Lombardia negli ultimi giorni si "è evidenziata una lieve, ma costante, riduzione del numero delle richieste di soccorso al 112 e 118 per problematiche respiratorie e infettive". A renderlo noto è Areu, l'azienda regionale emergenza urgenza che gestisce i pronto soccorso, che ha quindi deciso di "adattare la sua organizzazione alle nuove e diverse esigenze". 

Da sabato 21 novembre, infatti, sarà chiuso uno dei tre "check point clinico avanzato": quelle strutture mobili che erano state attivate con lo scopo di ridurre l’afflusso di pazienti in codice verde nei pronto soccorso degli ospedali delle province di Milano, Monza Brianza, Varese, Como. Saranno attivi i "Cpca" di Bresso - in via Clerici - e di Busto Arsizio, a Malpensa Fiere. 

"Le attività medico-sanitarie sono state effettuate al di fuori dei presidi ospedalieri, a bordo delle ambulanze di soccorso, e non hanno comportato l’utilizzo di risorse aggiuntive rispetto all’organizzazione messa in atto da Are per l’emergenza covid-19", hanno spiegato dall'azienda, fornendo un bilancio del periodi di attività, tra il 7 e il 18 novembre.

Negli 11 giorni di lavoro sono state visitate 797 persone, tra cui 314 sono poi state rimandate a casa. Ben 420 sono state accompagnate in ospedale e altre 63 sono state ricoverate nei pronto soccorso di Milano, Monza, Varese e Como. 

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