Più mezzi, orari diversi per scuole e negozi: così Milano cambia (per il covid) da gennaio

Scuole con due "finestre" di entrata, negozi con orari diversi: il piano a partire dal 2021

Parola d'ordine: scaglionare. Milano ha messo a punto il piano che cambierà, letteralmente, orari e abitudini della città dal prossimo 7 gennaio, giorno in cui la Lombardia dovrebbe tornare in zona gialla dopo le restrizioni per le festività a causa del coronavirus. L'obiettivo primario è garantire ai ragazzi il ritorno a scuola in presenza - una vecchia battaglia del sindaco, Beppe Sala - e soprattutto farlo in sicurezza, evitando gli affollamenti sui mezzi pubblici. 

"Abbiamo approvato un documento operativo dal titolo 'Per tornare in classe', l'obiettivo è rendere compatibile e sicuro il trasporto pubblico locale con una ripresa in classe delle scuole", ha spiegato il prefetto di Milano, Renato Saccone.

Dando un nuovo ritmo alla città, si permetterà al 75% degli alunni di tornare alle lezioni in presenza in classe: il 50% con ingresso entro le 8 del mattino e il 25% dalle 9.30. I negozi, tranne quelli legati ai servizi essenziali, apriranno dalle 10.15 del mattino, mentre alle 9.30 apriranno tutti i servizi alla persona e gli uffici pubblici. "Spalmando" le aperture su un arco temporale più ampio si cercherà quindi di prevenire assembramenti e folle. 

Ci saranno, ha poi fatto sapere lo stesso Saccone, "una serie di azioni per consolidare i livelli attuali che già sono alti di smart working ed aumentare questa modalità di lavoro nel periodo che ci interessa e fino a quando sarà necessario". Necessario anche "un potenziamento del trasporto pubblico locale che Atm e Trenord potranno presentare più nel dettaglio" nei prossimi giorni. Da Atm sembra sia già arrivata la proposta di utilizzare alcuni autobus con snodo la stazione Centrale per evitare il passaggio dei viaggiatori in metro. 

Si valuta anche la didattica in presenza per le università, con le lezioni del secondo semestre che potrebbero iniziare alle ore 10, ha annunciato sempre il prefetto. L'andamento e il funzionamento del piano saranno monitorati per verificarne l'efficacia. "La ripresa della scuola - ha concluso Saccone - dipende anche da come andranno queste vacanze, ma noi abbiamo messo in piedi un modello per la ripartenza dal 7 gennaio. Questo consente comunque di trasportare in sicurezza il 75% degli studenti che saranno in presenza, e questo è l'obiettivo per noi".

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