Coronavirus

La mascherina all'aperto potrebbe avere i giorni contati

La decisione è ancora al vaglio di Palazzo Chigi. Ma l'ipotesi è che dal 15 luglio possa venire meno quest'obbligo, anche a Milano e in Lombardia

Giardino della Triennale

Il quadro pandemico in costante miglioramento fa ben sperare. L'obbligo di indossare la mascherina all'aperto potrebbe scadere molto presto. Al momento il governo non ha ancora preso una decisione definitiva in merito, ma l'ipotesi è che a partire dal 15 luglio in tutt'Italia, comprese naturalmente Milano e Lombardia, si possa stare all'aperto senza dover più indossare alcuna copertura per naso e bocca.

La situazione all'estero

Altri paesi europei, intanto, stanno già tracciando la strada per l'eliminazione della regole che impone l'uso di un dpi anche in spazi aperti. In Francia, ad esempio, non è più obbligatorio dal 17 giugno, come annunciato in conferenza stampa dal primo ministro Jean Castex, il quale ha sottolineato come l'obbligo resterà comunque nei luoghi chiusi e all'esterno in caso di assembramenti, file e negli stadi. 

Stop alla mascherina all'aperto anche in Spagna: pur senza indicare una data precisa il premier Pedro Sánchez ha fatto sapere che "presto abbandoneremo anche le mascherine per strada". Parole simili sono arrivate dal ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, che ha aperto pochi giorni fa alla possibilità di un progressivo allentamento delle restrizioni anti-Covid. Parlando con i media del 'Funke Mediengruppe', Spahn ha osservato che,"in presenza di tassi di incidenza in calo, dovremmo procedere per tappe" con l'obiettivo di togliere le mascherine "gradualmente anche all'interno" al progredire delle vaccinazioni. In Germania l'uso delle mascherine all'aperto è raccomandato solo in alcune Länder in determinate circostanze. 

C'è poi il caso del Belgio. A Bruxelles dal 9 giugno non c'è più l'obbligo di indossare una mascherina se si cammina all'aperto, a eccezione di alcune vie dello shopping particolarmente affollate. La decisione è stata presa dall'amministrazione regionale che governa il territorio della Capitale del Belgio e dell'Europa, e quindi non vale nel resto del Paese dove la protezione per le vie aeree deve essere ancora indossata nella maggior parte dei luoghi aperti al pubblico, nonché nei luoghi pubblici ad alta frequentazione. Insomma la maggior parte degli Stati Ue che avevano introdotto l'obbligo si apprestano a voltare pagina.

E fuori dall'Europa? In Israele l'obbligo delle mascherine all'aperto era caduto già da un pezzo e adesso non è necessario indossarle neanche nei luoghi chiusi (con alcune eccezioni). Negli Stati Uniti già da metà maggio e linee guida dei Cdc (Centers for disease control and prevention) non prevedono l'uso della mascherina per chi è completamente vaccinato, sia all'aperto e al chiuso e salvo diverse prescrizioni di legge.

Quando si potranno togliere le mascherine all'aperto in Lombardia

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa aveva spiegato a Today che l'obbligo in Italia sarebbe probabilmente caduto già a luglio. Al momento indiscrezioni parlano dell'intenzione del governo di eliminare la norma da metà luglio, ma per il momento non vi è nulla di certo. A inizio giugno il coordinatore del Cts Franco Locatelli aveva trattato l'argomento con estrema prudenza. "Capisco la voglia delle persone di emanciparsi da un oggetto anche molto simbolico. Andrà fatto un percorso graduale, partendo dai contesti all'aperto, dove ci sono minori rischi di contagio, per poi passare al chiuso". E aveva aggiunto: "Aspettiamo ancora un mese, un mese e mezzo. Entro metà luglio affronteremo anche questo aspetto. Mi piacerebbe che l'attenzione rimanesse maggiormente orientata al completamento della vaccinazione". Anche altri esperti in Lombardia sono prudenti. "Noi aspettiamo ancora un attimo per una valutazione. Vediamo fine luglio come obiettivo per toglierle all'aperto", ha fatto sapere il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'Università Statale di Milano. Non è del tutto d'accordo con l'eliminazione dell'obbligo Silvio Garattini, storico presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano. Intervistato da Agorà su Rai Tre, lo scienziato ha detto che "le regole generali sono ancora efficaci e necessarie".  Ad ogni modo, se la campagna vaccinale procederà a ritmo spedito e la situazione di ricoveri e contagi continuerà a migliorare la speranza è che entro un mese, almeno all'aperto, le mascherine 'scompaiano'.

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