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L'occupazione

L'occupazione

Milano, studenti e lavoratori dello spettacolo insieme: occupato l'ex cinema Arti in centro

Il blitz martedì mattina in via Mascagni, pieno centro. Le richieste dei manifestanti

"Voi create il vuoto culturale, noi lo occupiamo". Con questo "grido di battaglia" martedì mattina all'alba, studenti e lavoratori dello spettacolo hanno preso possesso dell'ex cinema Arti di via Mascagni 8, in pieno centro a Milano. 

Il blitz dei manifestanti, che si sono presentati sul posto con striscioni e fumogeni, è scattato poco dopo le 7, quando le ragazze e i ragazzi hanno fatto accesso nella struttura. Sempre lo stesso il motivo: chiedere che l'emergenza covid non affossi definitivamente settori culturali già messi a dura prova da anni di tagli e disinteresse. 

"Dopo le occupazioni delle scuole di gennaio, il mondo della scuola si unisce a quello dello spettacolo per chiedere non solo una riapertura di luoghi della formazione e della cultura in sicurezza, ma per una riforma radicale di entrambi i settori", si legge in un comunicato diffuso dai giovani. "Vogliamo che si investa fino al 5% di Pil sull'istruzione, che sia tutelato veramente il diritto allo studio, che si attivi un piano nazionale di edilizia scolastica, che si renda l'istruzione, compresa l'università e l'accademia, realmente gratuita e accessibile a tutte e tutti, che si elimini il precariato dei docenti e le classi pollaio aumentando gli spazi e riducendo gli studenti per classe".

I lavoratori dello spettacolo, dal canto loro, "chiedono misure di sostegno al reddito adeguate al periodo di emergenza e quindi fino a fine 2021, una ripartenza totale del settore con aiuti concreti per tutti gli spazi culturali e l'apertura di un tavolo interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore dello spettacolo e cultura con il ministero del lavoro, il ministero dello sviluppo economico e il ministero dei beni e delle attività culturali per una riforma strutturale necessaria di tutto il settore".

"Vogliamo riprenderci i nostri spazi fisici, politici e di partecipazione. Vogliamo che venga ridata dignità al lavoro di lavoratrici e lavoratori del settore della cultura e dello spettacolo. Vogliamo  tutto", la promessa dei manifestanti. Prima di entrare nell'ex cinema Arti, i ragazzi si sono sottoposti a tamponi antigenici e alla rilevazione della temperatura. 
 

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