Lunedì, 20 Settembre 2021
Coronavirus

Oggi il monitoraggio Iss per i colori delle regioni, come sta la Lombardia

Come ogni venerdì è il giorno del report dell'istituto superiore di sanità

Bianco, bianco e ancora bianco. Oggi, venerdì 20 agosto, è il giorno del monitoraggio dell'istituto superiore di sanità sulla diffusione dell'epidemia di coronavirus in Italia, i cui dati guideranno poi il ministero della salute nella scelta delle fasce di rischio per le regioni. La Lombardia, che dallo scorso 14 giugno è in zona bianca, arriva serena all'appuntamento e vedrà - senza ombra di dubbio - confermare il proprio colore, come tra l'altro dovrebbe accadere al resto della Penisola

L'ultimo decreto del governo guidato dal premier Mario Draghi ha ridisegnato i parametri per i cambi di fascia di rischio e adesso per passare dal bianco al giallo è necessario che ci sia un'incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100mila abitanti - prima unica condizione prevista -, oltre che un tasso di occupazione al 10% per le terapie intensive covid e al 15% per i reparti ordinari. 

La scorsa settimana - e i dati non sono cambiati di molto - era stato il governatore Attilio Fontana a fornire i numeri, esultando per la conferma della zona bianca. L'incidenza su 100mila abitanti si attesta poco sopra i 40, pur in lieve aumento, mentre i posti letto occupati negli ospedali sono relativamente pochi. Stando al bollettino di giovedì 19 agosto, ci sono 42 ricoveri in terapia intensiva e 309 negli altri reparti: numeri che regaleranno alla regione almeno un'altra settimana in bianco. 

Una grande mano, innegabilmente, è arrivata anche dai vaccini, con la Lombardia che dati alla mano è una delle migliori - se non la migliore - tra le regioni italiane. In regione - dati di tre giorni fa - sono state somministrate 13.166.452 di dosi. Sulle 7.529.617 adesioni totali, 7.188.114 hanno ricevuto la primea dose, il 95%, e 6.466.067 sono le vaccinazioni completate.

"Si tratta di un risultato veramente straordinario - ha sottolineato la vicepresidente del Pirellone e assessore al welfare, Letizia Moratti - se consideriamo la platea di 8.966.991 lombardi da raggiungere. Non per questo ci fermiamo, anzi: anche in questi giorni stiamo operando su diversi fronti per arrivare a quante più persone possibile e consentire una ripresa regolare delle attività: scolastiche, economiche, produttive, sportive e sociali. L'appello che rivolgo ai nostri concittadini - ha concluso l'assessore al welfare - è sempre lo stesso: vaccinatevi e convincete gli altri a farlo: è un gesto di amore e di solidarietà vera".

E nelle scorse ore la Moratti ha voluto ribadire ancora una volta l'importanza dei sieri anti covid, ammettendo che si è registrato un aumento dei casi tra i più giovani. "Nell'ultimo mese - le sue parole - stiamo assistendo con un po' di preoccupazione alla risalita dei contagi, più marcata per le fasce di età giovani e giovanissimi. Così, in questa fase della campagna vaccinale, abbiamo deciso di mettere il focus su scuola e università. In effetti più alto sarà il numero di studenti vaccinati, maggiore sarà la possibilità di tornare in presenza o con pochissime limitazioni".

"È importante - ha proseguito nel suo appello - prenotare al più presto la vaccinazione personale. La somministrazione della prima dose in questi giorni infatti permette di completare il ciclo vaccinale entro la prima decade di settembre. In questo modo l'inizio dell'anno scolastico, fissato in Lombardia per lunedì 13 settembre, avverrebbe in piena sicurezza, con soddisfazione di tutti". E, perché no, con una buona spinta per restare ancora in zona bianca. 

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