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Da oggi Atm e Trenord aumentano metro, treni e posti (ma c'è il rischio che ancora non basti)

Le aziende di trasporto portano la loro capacità al massimo. Oggi primo banco di prova

Più corse, più posti: una corda tirata praticamente al limite della sua elasticità. E la paura, il rischio, che non sia comunque abbastanza. Lunedì 26 aprile, primo giorno di zona gialla per Milano e la Lombardia, sarà anche il primo vero banco di prova per i mezzi pubblici meneghini e lombardi, con metropolitane, bus, tram e treni che rischiano di riempirsi troppo velocemente, con la paura assembramenti a bordo sempre dietro l'angolo. 

Insieme alla riapertura di bar e ristoranti, infatti, la nuova zona gialla porta con sé il ritorno a scuola degli studenti: oltre ad asili, elementari e medie, da lunedì anche gli istituti superiori tornano in presenza, con percentuali di ragazzi in aula che vanno dal 70 al 100%. È chiaro che ciò comporta dei rischi per i mezzi di Atm e Trenord, che hanno infatti siglato con la Prefettura il "Patto Milano per la scuola", cercando di riorganizzare gli orari di uffici e negozi aprendoli oltre le 10 per lasciare spazio agli studenti. 

Il piano di Atm per oggi

Per questo da oggi Atm ha ulteriormente potenziato il servizio, arrivando al massimo possibile. "Abbiamo aggiunto nuovi mezzi al servizio potenziato che stiamo offrendo da gennaio", si legge sul sito della società di Foro Bonaparte. 

Nello specifico: "20 nuove navette dedicate agli studenti, una nuova linea di bus navetta che serve altre due scuole, 30 altri mezzi sulle linee di superficie più frequentate, metropolitane potenziate nelle ore di punta con il numero massimo di treni che il sistema di sicurezza può ammettere contemporaneamente in servizio". 

Tutte le navette per le scuole, gli orari

Il piano di Trenord

Anche Trenord, dal canto suo, ha risposto presente garantendo dal 26 aprile "un milione e 41mila posti a sedere, circa 21mila in più rispetto al 2019, in particolare su linee e orari a maggiore frequentazione". 

"Complessivamente - ha sottolineato la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale - saranno effettuate oltre 2100 corse su treno e 180 con collegamenti automobilistici di rinforzo; nelle stazioni di Lecco, Colico, Iseo, Pavia saranno disponibili bus aggiuntivi, pronti in caso di necessità".

Limite al 50%

Però, c'è un però. Anche in zona gialla, infatti, i mezzi pubblici non potranno essere riempiti oltre il limite del 50% della capienza. E c'è il rischio che quel limite venga raggiunto rapidamente. "Nelle ore di punta considerate ingressi scaglionati nelle stazioni del metrò, possibili blocchi ai tornelli e maggiori attese prima di poter salire a bordo di treni, bus, tram e filobus", ha evidenziato Atm rivolgendosi ai viaggiatori. Quindi l'appello ai pendolari: "Se potete, non viaggiate tra le 7 e le 9:30 del mattino. Se potete, tra le 7 e le 9:30 lasciate i mezzi a chi non ha alternative". 

Sulla stessa lunghezza d'onda Trenord. "Sui mezzi rimane in vigore il limite di accesso fino al 50% della capienza complessiva definito dalle autorità. Nel caso dei treni, ciò significa che i passeggeri devono occupare tutti i posti a sedere disponibili, evitando di sostare in piedi nei corridoi e nei vestiboli delle carrozze. Questa regola è stata da tempo adottata per assicurare una frequentazione ordinata ed evitare il rischio di assembramenti nei punti di passaggi", hanno ribadito dall'azienda, ricordando che "l’App Trenord è dotata di una funzione che indica in tempo reale il livello di riempimento del treno durante il viaggio". 

"Con l’incremento della didattica in presenza prevediamo che i passeggeri possano crescere dagli attuali 380mila fino a 450mila al giorno. Il limite del 50% di riempimento dei mezzi pubblici rimane in vigore e richiede responsabilità da parte di tutti – ha detto l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri -. Per consentire ai nostri ragazzi di tornare a scuola in sicurezza, il sistema dei trasporti è al massimo della sua capacità produttiva. Ma occorre l’impegno di tutti nelle ore di punta: chi può, eviti di utilizzare il trasporto pubblico negli orari in cui gli studenti si spostano".

"Questa è l'ultima chiamata - ha concluso - per progettare un’organizzazione degli orari delle città compatibile con una mobilità di massa non ammassata, sostenibile e sicura”.
 

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