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Giovedì, 26 Maggio 2022
Negozi e covid

Il comune di Milano vuole tornare agli orari normali per i negozi

Il consiglio comunale vota a larga maggioranza un documento per invitare la giunta a cancellare gli orari differenziati

Tornare al più presto alle aperture dei negozi usuali, superando la disciplina degli orari differenziati che il comune di Milano aveva introdotto a settembre 2021 per la lotta al covid, cercando di "snellire" l'ora di punta del mattino. E' quanto ha chiesto il consiglio comunale (tornato a riunirsi di persona) approvando a larga maggioranza un ordine del giorno presentato dalla Lega, giovedì pomeriggio.

Attualmente le attività commerciali non alimentari della città possono aprire dopo le 10.15, mentre i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti) alle 9.30. Gli uffici aperti al pubblico delle pubbliche amministrazioni aprono a partire dalle 9.30 tranne i servizi funebri, dell’anagrafe e dello stato civile, considerati essenziali. Gli studi professionali sono invece invitati a ricevere i clienti dopo le 10.

Lo scopo era quello di non affollare eccessivamente i mezzi pubblici in periodo di pandemia covid, 'lasciandoli', per così dire, agli studenti, agli operatori scolastici e ai lavoratori impossibilitati ad iniziare più tardi l'attività.

Dati in miglioramento

Ora, secondo la Lega (ed evidentemente anche gran parte del consiglio comunale), con i dati in miglioramento, si può superare quel regime e tornare agli orari normali. Di qui la richiesta di "cancellare il prima possibile" l'ordinanza del sindaco dell'8 settembre 2021, che prevedeva la differenziazione degli orari. "Vogliamo lasciare i negozianti liberi di aprire prima senza prendere delle multe. Proponiamo di non danneggiare più i negozianti", ha commentato Annarosa Racca, consigliera della Lega e presidente di Federfarma Lombardia.

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