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Orazio, foto da Facebook

Orazio, foto da Facebook

Coronavirs, morto dipendente del comune: Orazio si è spento dopo un mese in ospedale

Orazio Uboldi è morto nell'ospedale tedesco dove era stato trasferito. Il dramma

Per un mese è rimasto attaccato alla vita, ha lottato. Poi ha dovuto arrendersi. È morto nelle scorse ore, a 57 anni, Orazio Uboldi, dipendente del comune di Milano ucciso dal Coronavirus

Il 57enne, che lavorava agli uffici dell'urbanistica ed edilizia in via Bernina 12, era andato al lavoro fino al 6 marzo, quando aveva iniziato ad accusare i primi problemi di salute. Il 15 marzo, dopo l'aggravarsi del quadro clinico, era stato ricoverato al San Carlo e due giorni dopo era stato intubato perché non riusciva più a respirare. 

A inizio aprile, Orazio era stato trasferito in Germania, dove erano proseguite le cure. Tra venerdì e sabato, poi, la situazione è precipitata. 

Residente nel quartiere di San Siro, molto attivo sui gruppi social della sua zona, il dipendente di palazzo Marino viene ora ricordato proprio sui social da tutti quelli, colleghi e amici, che hanno condiviso un pezzo di vita insieme a lui. Su Facebook, dove sono tantissime le foto che lo ritraggono insieme a sua moglie e sua figlia - i suoi due più grandi amori - si rincorrono i saluti e gli addii ad Orazio. 

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