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Ospedale in Fiera, Fontana: «Falso che le aziende abbiano ritirato donazione»

Le spiegazioni del governatore della Lombardia

«Non è assolutamente vero che alcune aziende abbiano ritirato i finanziamenti». Lo ha dichiarato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervistato da Sky Tg24, riguardo all'ospedale Covid allestito nei padiglioni della Fiera di Milano, al Portello, durante la prima ondata di epidemia, e riattivato a novembre per fronteggiare la seconda ondata.

Il presidente della giunta lombarda, nel pomeriggio di lunedì 28 dicembre, è tornato sull'ospedale delle polemiche, da lui considerato una specie di rivincita perché l'amministrazione regionale era stata duramente criticata per la scelta di realizzare un hub ex novo, costato poco meno di 20 milioni di euro e (per fortuna) inizialmente sotto utilizzato in quanto pronto quando l'epidemia stava "spegnendosi".

E ha risposto seccamente alla ricostruzione secondo cui alcune aziende private abbiano ritirato le loro donazioni. «E' successo esattamente il contrario», ha ricostruito Fontana: «Non abbiamo speso tutte le donazioni che ci sono state mandate, quindi dato che quelle donazioni erano "modali", avevano cioè come destinazione la realizzazione dell'ospedale in Fiera, abbiamo chiesto loro di poterle utilizzare per altre iniziative che stiamo concordando».

Ospedale Fiera: "Costato meno del previsto"

L'ospedale è costato, secondo le rendicontazioni, 17 milioni e 257 mila euro, a fronte di donazioni superiori. A novembre si era, per esempio, diffusa la notizia che la Regione aveva concordato con Moncler un diverso utilizzo della prima tranche di donazione da parte dell'azienda (due milioni su dieci totali), dirottando il denaro su un progetto di medicina territoriale.

«L'ospedale in Fiera - ha concluso Fontana - è stata la dimostrazione della strumentalizzazione. Credo che questa scelta, fatta anche in altri Paesi europei e in altre Regioni italiane come nelle Marche e in Puglia, sia stata molto utile in questa seconda fase, e deve essere considerato una tutela per il futuro. Spero ovviamente che l'ospedale in Fiera non debba essere più utilizzato però è un polmone, una sicurezza che dobbiamo avere per possibili situazioni negative».

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