Ospedale in Fiera, esposto in procura: «Ogni paziente è "costato" 840 mila euro»

L'attacco dei Cobas: «I soldi si potevano utilizzare per interventi urgenti come i tamponi ai sanitari e agli ospiti delle Rsa»

Ventuno milioni di euro interamente destinati a un ospedale, quello realizzato ex novo nei locali di Fiera Milano City, che poi si sarebbe rivelato sostanzialmente inutile. E' questo il senso di un esposto presentato da Adl Cobas Lombardia in procura a Milano. Torna dunque d'attualità la polemica sulla struttura fortemente voluta da Regione Lombardia quando la penuria di posti letto in terapia intensiva preoccupava non poco i vertici politici regionali, nel pieno dell'emergenza sanitaria da Covid-19. 

Come è noto, il nuovo "ospedale", in realtà un reparto di terapia intensiva, una volta approntato non ha mai registrato il "pienone" di pazienti perché, nel frattempo, era diminuita la necessità di posti letto per malati Covid-19 in gravi condizioni e gli ospedali "normali" iniziavano a registrare una diminuzione dei ricoveri in terapia intensiva.

Adl Cobas definisce «uno spreco di risorse» avere destinato i ventuno milioni, interamente da donazioni private, all'adattamento dei locali fieristici «quando, proprio nel momento di maggiore criticità, tali fondi sarebbero potuti essere impiegati diversamente, ad esempio facendo i tamponi ai medici, ai pazienti e al personale delle Rsa, investendo sulle strutture per la quarantena dei pazienti positivi ma non guariti per evitare focolai domestici, creando squadre di medici per intervenire ai primi sintomi a domicilio per evitare l'ospedalizzazione».

L'attacco: 840 mila euro a paziente

Un attacco durissimo che il sindacato giustifica con un calcolo secondo cui ogni paziente ricoverato in Fiera sarebbe costato 840 mila euro, considerando che gli ospiti non sarebbero mai stati più di venticinque. «Con la medesima forza lavoro utilizzata per la realizzazione dell'Astronave (150-180 unità lavorative al giorno su una base di 24 ore lavorative su una superficie di 24 mila metri quadrati), la rimessione in pristino dell'ospedale di Legnano sarebbe stata probabilmente una questione di ore», il commento del portavoce di Adl Cobas Riccardo Germani: «Purtroppo ha prevalso la necessità propagandistica sul bene rappresentato dalla salute pubblica». Germani fa riferimento all'idea di una parte del centrodestra di candidare Giulio Gallera, assessore regionale al welfare, a sindaco di Milano nel 2021.

Le polemiche sulla struttura in Fiera si sono susseguite anche recentemente, quando un primario del Policlinico, Antonio Pesenti, ha dichiarato che sarebbe stata chiusa nel giro di poche settimane. Ma la Regione ha precisato che, invece, nulla è stato deciso riguardo ad una eventuale chiusura. Inaugurato il 31 marzo 2020, l'ospedale era stato pensato per 400 posti poi scesi a 208, mentre alla fine ne sono stati allestiti 53.

Il progetto è costato poco più di ventuno milioni di euro, raccolti attraverso 1.560 donazioni "ad hoc", tra cui quelle (da dieci milioni ciascuna) di Giuseppe Caprotti e Silvio Berlusconi.

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