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Repertorio

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Il totale degli ospedalizzati in Lombardia è costante da un mese ma ora sta aumentando

A commentare così i dati di mercoledì è il professor Davide Manca, del Politecnico di Milano

 “Il totale degli ospedalizzati in Lombardia è praticamente costante da oltre un mese e anzi negli ultimi giorni ha iniziato ad aumentare in modo sistematico. Ciò significa che c’è un continuo ricambio tra nuovi degenti e dimessi (guariti e deceduti). Analogo discorso per le terapie intensive”.

A commentare così i dati di mercoledì 10 febbraio sul coronavirus pubblicate sul Bollettino è il professor Davide Manca, del Politecnico di Milano, che analizza l’andamento dei contagi, degli ospedalizzati e dei decessi nelle regioni italiane sin dall’inizio della pandemia.

“La regione Umbria – prosegue Manca – ha raggiunto il 114% di occupazione delle terapie intensive rispetto alla disponibilità di letti e soprattutto di risorse ospedaliere (per esempio medici ed infermieri specializzati in Rianimazione) prima della pandemia”.

“La regione Friuli Venezia Giulia – aggiunge il docente – registra una mortalità elevatissima ormai da diverse settimane. Nell’arco degli ultimi sette giorni la mortalità (ossia decessi ogni 100,000 abitanti) è oltre 8 volte maggiore di quella minima a livello nazionale registrata in Calabria. La provincia autonoma di Bolzano ha un’incidenza di casi nuovi positivi elevatissima e superiore di 17 volte rispetto alla minima registrata in Val d’Aosta”.

“L’indice R(t) – si legge nel bollettino – è superiore a 1 in 8 regioni e province autonome. L’indice complessivo dell’Italia è pari a 0.93”.

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