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Didattica a distanza: il Comune darà pc e tablet inutilizzati a studenti che ne hanno bisogno

Approvato all'unanimità un ordine del giorno in consiglio comunale

Recuperare dagli uffici del Comune di Milano e delle aziende contrrollate o partecipate i computer e i tablet che non vengono utilizzati, per rigenerarli e consegnarli ai giovani che ne hanno bisogno per la didattica a distanza, ancora in vigore per l'emergenza Covid. E' quanto prevede un ordine del giorno votato all'unanimità dal consiglio comunale di Milano su proposta di Andrea Mascaretti (Fratelli d'Italia).

Nel testo si legge anche l'invito a recuperare i device offerti eventualmente da aziende private intenzionate a loro volta ad aiutare alunni e studenti milanesi che non li posseggono. Allo stesso tempo, dalle periferie arrivano iniziative simili. E' il caso di "Re-school": un appello rivolto alle circa 70 aziende con sede nel centro direzionale Caldera Park, in via Caldera (zona via Novara) per raccogliere computer e tablet da donare agli studenti meno foortunati che ne soono sprovvisti. L'iniiziativa è partita dall'associazione Comunità Ambrosiana e da alcuni esponenti della Lega nel Municipio 7: l'assessora Tiziana Vecchio e il consigliere Walter Moccia.

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