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Lunedì, 29 Novembre 2021
Coronavirus

Luigi Piccirillo, il consigliere 'no green pass': "Mio ufficio sul marciapiede del Pirellone"

L'esponente del Movimento 5 Stelle si scaglia contro il green pass: "Da abolire in Lombardia"

"Farsi carico dei tamponi per tutti i cittadini lombardi e abolire il green pass in Lombardia, dove già il 90% della popolazione è vaccinata con la seconda dose". Queste le richieste che il consigliere regionale Luigi Piccirillo (M5S) ha avanzato alla Regione.

"Martedì sposterò ufficialmente il mio ufficio davanti alla sede del consiglio regionale lombardo per manifestare la mia contrarietà all'iniziativa politica green pass", ha detto Piccirillo in un video pubblicato anche sui suoi social, dicendosi pronto a tagliare parzialmente il proprio stipendio per destinare la differenza a una raccolta fondi a sostegno delle fasce di popolazione più in difficoltà.

Scagliandosi contro il green pass, Piccirillo chiede al contempo la possibilità di accedere a costo zero al test del covid per chiunque sia sprovvisto della certificazione verde e, in particolare, per le famiglie sotto la soglia di povertà, "già provate dal rincaro di energia elettrica e gas".

"L'obbligo del green pass colpisce le fasce più povere della popolazione", ha detto il consigliere pentastellato, sottolineando l'adesione di "decine di migliaia di lombardi alle proteste contro il green pass". Secondo Piccirillo è inaccettabile che i cittadini vengano costretti a esibire il certificato per poter lavorare. Di qui la sua iniziativa di protesta.

Il M5S prende le distanze

"Le attività del consigliere regionale Luigi Piccirillo sono espressione di iniziative personali, i cui contenuti sono stati celati e pertanto non condivisi con il gruppo regionale del Movimento Cinque Stelle Lombardia - si legge in una nota di Movimento Cinque Stelle Lombardia -. Tali posizioni si collocano al di fuori della linea decisa di comune accordo dal gruppo regionale. Inoltre, iniziative di questo tipo alimentano, nei confronti delle politiche di ripresa e contenimento della pandemia, quell’ambiguità in risposta alla quale il Movimento Cinque Stelle coglie l’occasione per ribadire la propria assoluta distanza. La tutela della salute, dell’istruzione in presenza e del lavoro non possono lasciare spazio ad ambiguità politiche e convinzioni personali".

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