Martedì, 26 Ottobre 2021
Coronavirus

Polemica tra il sindaco Sala e il governatore sardo Solinas: 'Radical-chicchismo da salotto'

Sala aveva detto di non credere "che la Sardegna possa vivere solo di turismo autoctono"

"Qui non c’è in gioco il radical-chicchismo da salotto per dimostrare chi è più o meno accogliente. Qui c’è un problema concreto di sicurezza sanitaria per tutti e non di discriminazione. Io ho detto che dal 3 giugno la Sardegna vuole aprire le porte a tutti i turisti senza fare distinzioni di provenienza. Il sindaco Sala si è inventato una querelle sul fatto che la Sardegna non voglia milanesi o lombardi che non esiste. Noi abbiamo detto che basta una certificazione di un test che ci dica della negatività, quindi non serve un tampone".

A parlare è il presidente della regione Sardegna Christian Solinas a ‘Uno, nessuno, 100Mila’, su Radio 24, replica al sindaco di Milano Beppe Sala che non aveva gradito la richiesta di una patente d’immunità per spostarsi in Sardegna in vacanza.

"Credo che Sala abbia innescato una polemica inutile – continua Solinas – perché nessuno ha mai guardato in maniera discriminatoria nessuna regione. Mi sembra una querelle da salotto di chi ha molto tempo da dedicare a queste disquisizioni inutili e poco da fare".

La polemica tra Sala e la Regione Sardegna

Sala aveva detto che Solinas "parla di test. Ma quali test? E come? Il tampone? Il sierologico? E quale? Il pungidito o il test del sangue? Lo sa che oggi farlo nelle strutture pubbliche è quasi impossibile e in quelle private difficile? Ha stabilito un protocollo? Io sto chiedendo ai miei cittadini dei sacrifici. Ma devo dare loro delle certezze". Poi aveva aggiunto affermando che i milanesi e i lombardi avessero inventato in parte la Sardegna come meta turistica.

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