menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Nessun isolamento per poliziotti di Milano entrati in contatto con positivi"

A denunciarlo Fsp, che chiede protocolli chiari per la tutela degli agenti, esposti ogni giorno al rischio di essere contagiati

"I protocolli sanitari che i poliziotti devono seguire ci sembrano contraddittori e, a nostro avviso, persino rischiosi". A dirlo è Fsp (Federazione Sindacale di Polizia) Milano che denuncia come la salute degli agenti sia purtroppo affidata alla "dea bendata", con la presenza di agenti in servizio dopo "essere entrati in contatto con positivi, senza che vengano fatti isolamento né tamponi".

Le richieste del sindacato

"È inaccettabile - afferma il sindacato - il diffuso assunto secondo cui indossare una semplice mascherina chirurgica basti a tenere al riparo l'operatore dal rischio contagio, senza che ciò abbia una conferma scientifica e sia confermato debitamente quando si rendano necessari ulteriori approfondimenti diagnostici".

"Non indietreggeremo di un millimetro - afferma Giuseppe Camardi, Segretario provinciale della Fsp Polizia di Stato di Milano - fino a che non otterremo la dovuta e sacrosanta tutela sanitaria per le donne e gli uomini che generosamente, ogni giorno, per adempiere ai propri doveri rischiano oggi ancor più del solito la salute propria, dei familiari, e degli stessi cittadini con cui vengono in contatto".

La denuncia

La Federazione denuncia per i suoi agenti di Milano un'insufficienza nelle procedure di prevenzione del rischio contagio da Covid-19, chiedendo le giuste garanzie e procedimenti affidabili per i suoi operatori. A Milano, specifica Fsp, "se i poliziotti sono stati esposti al contagio, una volta appurato che indossavano la mascherina chirurgica, vengono abilitati a continuare il servizio senza isolamento e senza l’effettuazione del tampone, poiché si ritiene che per il solo fatto di indossare una mascherina chirurgica, quindi neanche di quelle più adeguate al momento, non ci sia esposti a un 'contatto stretto'".

"Riteniamo - conclude il sindacato - che sia grottesco, se non spregiudicato, affidare alla dea bendata la salute dei poliziotti, dei loro familiari e dei cittadini che vengono con loro in contatto".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Zona rossa, zona arancione e zona gialla: quando serve l'autocertificazione

Coronavirus

Milano, la Lombardia è zona rossa fino al 31 gennaio: "Non è punizione". Le regole

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento