Milano, il covid tra i banchi: 30 positivi e oltre 400 in isolamento dall'inizio della scuola

Il bilancio di Ats Milano sul coronavirus a scuola. E la regione fa chiarezza sui tamponi

Trenta positivi e più di 400 isolati. È il primo bilancio che Ats città metropolitana di Milano - che "ingloba" anche la provincia di Lodi - ha fornito sulla situazione coronavirus nelle scuole milanesi, tenute sotto stressa osservazione per evitare la nascita di potenziali focolai. 

"Dall'inizio dell'attività didattica fino al 20 settembre 2020", si legge nella nota, "Ats ha ricevuto segnalazioni di 33 casi di tamponi positivi al covid-19. Si tratta di 27 alunni e 6 operatori. Di questi 33, 3 sono della provincia di Lodi, 14 della città di Milano e 16 della provincia di Milano". E ancora: "il numero totale degli isolati è 435, 420 alunni e 15 operatori".

Covid, oltre 400 studenti lombardi positivi

Il "caso" tamponi diretti

Sempre nella giornata di martedì regione Lombardia ha fatto chiarezza sui tamponi diretti, che sono riservati a chiunque presenti sintomi da covid in aula proprio per stroncare sul nascere cluster tra i banchi. 

"I tamponi con accesso diretto per la popolazione in età scolare sono possibili solo con l'autocertificazione vidimata dalla scuola oppure a seguito della segnalazione al medico o pediatra di famiglia", ha sottolineato l'assessore al welfare, Giulio Gallera. "In caso di sintomi simil influenzali o sospetti Covid riscontrati nel corso dell'attività scolastica - ha spiegato l'assessore - viene contattata la famiglia dello studente e rilasciato un modulo di autocertificazione autorizzato dall'istituto da consegnare alla struttura sanitaria dove si esegue il tampone con accesso diretto. Il documento autorizza all'esecuzione del tampone senza prenotazione solo lo studente e non l'intero nucleo familiare".

Diversa la situazione se i sintomi compaiono a casa. "Qualora invece - ha proseguito l'assessore al welfare - a seguito della rilevazione della temperatura o alla comparsa di sintomi sospetti riscontrati al domicilio, la famiglia del giovane in età scolare deve contattare il medico o il pediatra di famiglia il quale, accertata la necessità di dover eseguire il tampone, procede alla segnalazione e all'invio dello studente al punto di accesso diretto più vicino".

Scuola e covid, che succede con un positivo in classe

Isolamento in attesa del risultato

E proprio Gallera ci ha poi tenuto a ribadire un concetto importante. "Chi ha effettuato il tampone, in attesa dell'esito, deve rimanere in isolamento", ha rimarcato l'assessore. "I contatti di caso sospetto, invece, legati all'ambito scolastico e ai servizi educativi per l'infanzia non sono da porre in isolamento domiciliare fiduciario: ciò si applica sia ai familiari conviventi che ai compagni di classe o ad altri contatti stretti".

In sostanza, in attesa dei risultati, lo studente dovrà restare in isolamento, mentre compagni di classe e familiari no. "In caso di positività degli studenti, scattano le misure d'isolamento dell'intera classe - se l'interessato ha frequentato la scuola nelle ultime 48 ore - e dei familiari e contatti diretti per il periodo di quarantena stabilito dai protocolli anti covid al termine del quale viene eseguito un tampone ai contatti per accertarne la negatività e due tamponi al caso positivo per verificarne l'avvenuta negativizzazione", ha concluso Gallera.
 

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