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Positivo al covid viola la quarantena: per giudice ha creato "stato di pericolo"

Respinta la richiesta di archiviazione

Lo scorso giugno, pur essendo positivo al covid e avendo ricevuto da Ats la comunicazione dell'obbligo di rimanere a casa, un 55enne milanese era comunque uscito violando la quarantena, per andare in farmacia. Adesso il giudice per l'indagine preliminare di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e disposto che l'uomo dovrà essere processato.

Dietro questa scelta del magistrato, la considerazione che chi nella cosiddetta 'fase 2' dell'emergenza sanitaria ha violato l'isolamento domiciliare, nonostante avesse il coronavirus e l'Ats gli avesse notificato il divieto di uscire, ha commesso un reato. Ad aggravare la situazione del 55enne le testimonianze secondo le quali durante il periodo di quarantena sarebbe andato fuori più volte per andare a comprare il giornale e portare a passeggio il cane.

Il milanese, che aveva ricevuto la comunicazione di Ats il 26 maggio scorso, è uscito liberamente una settimana dopo essere risultato positivo al test per il covid. Così facendo, secondo il giudice, ha creato uno stato di pericolo di una ulteriore diffusione del virus.

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