Venerdì, 25 Giugno 2021
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Al Policlinico si iniziano a chiudere i posti letto covid

Lo ha detto Francesco Blasi direttore della Pneumologia (ora Covid) del Policlinico di Milano

"Al Policlinico di Milano abbiamo cominciato a chiudere letti Covid, siamo arrivati più o meno alla metà dei letti di semintensiva respiratoria". Lo ha detto Francesco Blasi, professore di Malattie dell'apparato respiratorio all'università degli Studi di Milano e direttore della Pneumologia (ora Covid) del Policlinico di Milano.

La riduzione dei posti letto significa che ci sono "meno pazienti gravi ed è un buon segno — ha proseguito Blasi —. Anche il numero delle terapie intensive è in lieve, costante riduzione, così come il numero dei malati che arrivano in pronto soccorso. Per rendere l'idea, oggi nel nostro pronto soccorso c'era un singolo paziente Covid, rispetto alle decine di qualche settimana fa".

Il calo dei ricoveri covid, comunque, riguarda tutte le strutture sanitarie della Lombardia. Nell'ultimo bollettino ministeriale (diramato lunedì 10 maggio) nelle strutture sanitarie della Regione c'erano 3.147 malati covid (479 in rianimazione, 2.668 nei reparti); il 30 aprile pazienti covid ricoverati, invece, erano 4.045 (3495 nei reparti, 550 in terapia intensiva).

Meno letti covid ma la situazione, tuttavia, è ancora lontana dalla normalità: "La pressione sull'ospedale è nettamente inferiore, ma non siamo ancora in un quadro di risoluzione del problema — ha proseguito —. Abbiamo ancora 160 letti dedicati Covid in generale, compresa la parte della Mangiagalli. Questi posti ora sono circa la metà di quelli che avevamo aperto e andiamo dunque abbastanza bene. La speranza — ha proseguito — è che questo trend continui. Siamo in attesa di vedere se ci sarà un effetto per la festa dell'Inter". E nei prossimi giorni si capirà se ci sarà un impatto su questo fronte.

"Nel frattempo, però, a parte quello che vediamo nel nostro ospedale, anche a livello milanese mi sembra che ci sia un minimo respiro — ha proseguito l'esperto —. Come numeri non stiamo scendendo a rotta di collo, ma con calma. Però fa ben sperare. E questo maggior respiro ci ha permesso in via Sforza di riaprire 20 letti cardiorespiratori non Covid", segno di un primo accesso di ritorno alla normalità. "In settimana l'idea sarebbe di aprire qualche letto in più di Chirurgia, perché su questo fronte si è sofferto dal punto di vista assistenziale".

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