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Coronavirus, la Lombardia autorizza proroghe su disposizioni ambientali per le aziende

La Giunta adotta misure volte a semplificare o prorogare taluni adempimenti in considerazione delle difficoltà operative causate dalla pandemia

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore ad Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, delle disposizioni regionali temporanee per la semplificazione e la proroga di taluni adempimenti previsti nelle autorizzazioni ambientali che riguardano le attività produttive, a fronte delle misure adottate per gestire l’emergenza epidemiologica da Covid 19. I provvedimenti riguardano le procedure di tipo amministrativo e gestionale per le imprese soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), autorizzazione unica per impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), autorizzazioni settoriali rilasciate in materia di rifiuti, scarichi o emissioni in atmosfera.

Con la delibera approvata, la Giunta adotta misure volte a semplificare o prorogare taluni adempimenti in capo ai Gestori degli impianti produttivi collocati sul territorio della Lombardia, in considerazione delle difficoltà operative causate dalla pandemia e concernenti lo svolgimento di attività (autocontrolli, adempimenti e prescrizioni) che necessitano il coinvolgimento di soggetti esterni all’azienda sia al fine di minimizzare i rischi di contagio dovuti all’interazione e mobilitazione del personale esterno alle aziende, sia al fine di non gravare ulteriormente sull’attività di aziende già condizionate dal punto di vista organizzativo ed economico. La delibera impatta su 30.000 attività produttive e sulle autorità competenti (Province/Città metropolitana e Suap).

“In un momento di particolare difficoltà – ha commentato l’assessore Cattaneo in una nota – abbiamo voluto semplificare la vita delle imprese, senza abbassare l’attenzione verso la tutela dell’ambiente. Laddove ci sono autorizzazioni già emesse e vigenti, accompagnate da controlli usuali, abbiamo prorogato fino al 30 luglio le disposizioni sugli autocontrolli e fino al 30 ottobre la trasmissione dei dati alle autorità competenti e abbiamo introdotto alcune semplificazioni procedurali”. “Tutte queste misure non aumentano gli impatti ambientali – ha precisato Cattaneo – anzi garantiscono la prosecuzione dei controlli: rimangono sempre attivi i monitoraggi in continuo delle emissioni in aria (SME, SAE e misure speditive in loco) e degli scarichi idrici, oltre al fatto che le attività devono garantire la manutenzione della propria azienda in perfetto stato”.

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