Milano, blitz in stile "Casa di carta" alla banca d'Italia: "Dateci il denaro, reddito per tutti"

Il flash mob del centro sociale Cantiere: "Senza soldi non si può campare". Le foto

Il flash mob

Sul volto le maschere di Dalì, le stesse rese famose da "La casa de Papel", la fortunata serie tv che racconta le gesta di una banda di rapinatori che punta a svaligiare la Banca di Spagna e la Zecca. In mano delle finte banconote da 100 euro, per rendere chiarissimo il loro obiettivo. E "dentro" tanta rabbia perché, hanno urlato, "senza soldi non si mangia". 

Flash mob degli attivisti del centro sociale Cantiere mercoledì mattina fuori dalla sede della Banca d'Italia in piazza Cordusio a Milano. Verso le 13, i manifestanti - con addosso tute dipinte di rosso - si sono ritrovati sulle scale dell'edificio, hanno esposto uno striscione a forma di mega banconota con la scritta "dovete darci il denaro" e hanno acceso qualche fumogeno. 

VIDEO: Il flashmob mascherati da 'La Casa di carta'

"Senza soldi non si mangia, senza soldi per gli ospedali non si curano i malati, senza soldi per le scuole non possiamo avere un futuro", ha detto al megafono una ragazza chiarendo il senso della protesta, organizzata per chiedere un "reddito di emergenza" che sappia lenire i danni dell'epidemia di coronavirus.

"Il provvedimento decreto ristoro è un inizio ma sono briciole. Le persone hanno paura di sapere come fare per arrivare a fine mese. Dovete darci il denaro, ci spetta perché mandiamo avanti la produzione che a quanto pare è tanto impossibile da fermare", hanno continuato i manifestanti, intonando poi dei cori. "Come farlo? Tassando i ricchi, quel 20% che da solo detiene il 70% della ricchezza del paese con una patrimoniale, per esempio. Requisendo e redistribuendo i fondi che vanno alla sanità e alla scuola privata, anche attraverso l'8x100, alle spese militari, agli stipendi dei parlamentari, al profitto di Confindustria", la ricetta degli attivisti del Cantiere. 

"I modi ci sono. Se lo Stato non è stato in grado di arginare il virus, di limitare drasticamente la produzione, allora la sua banca deve assicurare reddito e welfare per tutti. La salute è la prima cosa - hanno concluso -, ma senza soldi non si mangia, senza ospedali non si curano i malati, senza scuola non esiste futuro".

Foto - Il flash mob fuori dalla Banca d'Italia

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