Ancora proteste per chiusura scuola, Usuelli: "Gallera ha bluffato no evidenze scientifiche"

"Su Dad al 100% l'ho interrogato in aula ma lui ha fatto 'scaricabarile' su Governo", scrive su Facebook il consigliere regionale di +Europa

Proteste sotto Palazzo Lombardia (foto Fb/Usuelli)

“Se fossimo nel corso di una partita a poker direi che ha bluffato". Lo ha detto il consigliere regionale di +Europa-Radicali, Michele Usuelli riferendosi all'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera e alla decisione di imporre la didattica online al 100% nelle scuole superiori e negli istituti professionali.

L'interrogazione

"Non c'è nessuna evidenza scientifica per la chiusura delle scuole - ha detto su Facebook Usuelli -. Giulio Gallera dopo l’interrogazione urgente che ne chiedeva conto, aveva dato una risposta del tutto insoddisfacente, cercando come al solito di fare lo 'scaricabarile' sul livello nazionale".

"Gallera - ha continuato il consigliere di +Europa - sostiene che la Lombardia si trovi tra la fase 3 e la fase 4 degli scenari prospettati dal Governo e quindi, insieme al Presidente Fontana, ha deciso di applicare i criteri più restrittivi, quelli previsti dalla fase 4. La realtà però dice una cosa diversa: la Lombardia è ancora in fase 3 e non esiste l’ipotesi di una doppia collocazione 3-4, quindi la scelta di chiudere le scuole è motivata esclusivamente da ragioni umorali, prive di qualsiasi fondamento scientifico".

"Nella fase 3 - prosegue Usuelli - si raccomanda Dad parziale, e una valutazione di Ats scuola per scuola con la possibilità di chiudere i singoli istituti a seconda del livello di contagio di quell’istituto. Esattamente cosa chiedevano gli studenti che sono in Dad sotto Palazzo Lombardia. A conferma di quanto affermo parlano i dati che lo stesso assessore ha citato: 492 focolai con 8mila studenti in quarantena vogliono dire che la scuola è uno dei pochi luoghi in cui il sistema di tracciamento funziona e la scelta di chiudere gli istituti non è assurda solo dal punto di vista educativo, ma anche da quello sanitario".

"Ora - ha concluso il consigliere - avremo un numero imprecisato di studenti positivi che sfuggiranno a qualsiasi controllo. Non è mai troppo tardi per cambiare idea, ma dubito, a questo punto, che la Regione lo farà. Speriamo davvero che il Governo non si accodi alla Lombardia sulla scuola, ma che rispetti se stesso, con provvedimenti zona per zona, a seconda delle fasi e degli indicatori di fase. Con un approccio basato sulla evidenza”.

La contestata chiusura delle scuole superiori

Dalla scorsa settimana gli studenti del liceo scientifico Volta protestano sotto Palazzo Lombardia, sede della giunta regionale, seguendo le lezioni da lì armati di tappetini, teli, pc e tablet. Nonostante le molte critiche, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana aveva tirato dritto sull'applicazione della didattica a distanza al 100% per gli studenti delle scuole superiori, come misura per contrastare l'epidemia di coronavirus. "Mi assumo personalmente la responsabilità della decisione", aveva dichiarato il governatore dopo l'ordinanza dello scorso mercoledì che oltre al coprifuoco e alla chiusura di centri commerciali e negozi nel week-end prevedeva anche le lezioni online per tutti gli istituti superiori e professionali lombardi.

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