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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Coronavirus Corvetto / Corso Lodi

Milano, i clienti non rispettano le norme anti Coronavirus: il pub decide di 'auto chiudersi'

La protesta del Pogue Mahone's di corso Lodi per dare un segnale ai propri clienti

Serrande giù, di nuovo, dopo due mesi di vuoto e desolazione. Singolare "protesta" dei titolari del "Pogue Mahone's" di Milano, il pub irlandese di corso Lodi che giovedì ha deciso di non riaprire per lanciare un messaggio forte e chiaro ai propri clienti, colpevoli di ignorare troppo spesso le norme anti Coronavirus.

La saracinesca è rimasta a metà e fuori dal locale, che aveva riaperto lo scorso 18 maggio, è apparso lo striscione: "Se rispetti il Pogue, rispetta le regole". A chiarire il senso della scritta sono stati gli stessi titolari con un post su Facebook: "Alla felicità del primo giorno di riapertura hanno fatto seguito il fastidio di dover ripetere troppe volte a troppe persone di rispettare le regole, lo stupore per risposte al limite dell'assurdo - «la mascherina non me la metto perché il Covid non esiste, fammi vedere dove c'è scritto che devo mettermi la mascherina» -, il timore di multe o addirittura di chiudere ogni qualvolta si intravede la luce di una sirena in lontananza", hanno raccontato.

"A noi ci piace di fare le birre. Così come scritto: grezzi e sgrammaticati, ma non scorretti - hanno detto con un pizzico di ironia dal locale -. Non siamo poliziotti; siamo baristi e amiamo fare il nostro lavoro, ma in questo momento per continuare a poterlo fare abbiamo bisogno del vostro aiuto e della vostra collaborazione. Tutti i ragazzi dello staff hanno fatto sacrifici in questi mesi, come molti di voi del resto, e li stanno facendo tuttora accettando di lavorare più ore, più giorni perché il Pogue ne ha semplicemente bisogno. Avete dimostrato di volerci bene tutte le notti trascorse ammassati dentro e fuori dai locali, ora - hanno concluso i titolari - fatelo stando solo un po' più distanti".

La protesta è arrivata proprio nel giorno in cui il sindaco di Milano prima e il presidente di regione Lombardia poi hanno richiamato cittadini e gestori dei locali al rispetto delle regole. Sala e Fontana hanno sottolineato di aver visto troppe scene al limite fuori da bar e pub e hanno chiesto a tutti di fare la propria parte per non rischiare di ritornare alle chiusure e al lockdown.

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