Coronavirus

Quante persone positive al covid c'erano in piazza alla festa scudetto dell'Inter?

Secondo le stime ci sarebbero state circa 84 persone positive al covid, per il momento (tuttavia) è impossibile decifrare cosa accadrà

La ressa in Piazza Duomo

Gli effetti del maxi assembramento in piazza Duomo per la vittoria dello scudetto dell'Inter si vedranno solo tra due settimane. Tutti i virologi sono concordi sulla possibile risalita dei contagi. Fare una previsione azzeccata è praticamente impossibile perché ci sono troppe variabili in gioco: dipende tutto dal numero di positivi al coronavirus che erano presenti in centro a Milano e (soprattutto) dai comportamenti che quest'ultimi hanno adottato.

Nessuno per il momento può dire con certezza quanti positivi al covid erano presenti durante i festeggiamenti ma si può ragionare utilizzando delle stime. Secondo gli ultimi dati elaborati dalla Fondazione Gimbe nei 14 giorni tra il 14 e il 27 aprile in Lombardia sono stati trovati 277 positivi al covid per 100mila abitanti, quindi circa 28 persone ogni 10mila. Se la proporzione fosse rispettata alla lettera in centro alla metropoli lombarda nella giornata di domenica di sarebbero state circa 84 persone positive al virus. In Piazza Duomo, dove nel momento di massima calca c'erano 10mila persone, secondo la prefettura — sempre in linea teorica — ci sarebbero state circa 28 persone positive al coronavirus.

Lo ripetiamo, si tratta di calcoli teorici: pure stime. Potenzialmente la ressa in centro a Milano potrebbe anche non causare nessun contagio perché se il numero di persone positive al virus è stimabile non è possibile sapere se gli eventuali positivi al covid abbiano indossato la mascherina e rispettato un minimo distanziamento sociale; fattori che aiutano a far precipitare il rischio di contagi all'aperto. Impossibile, inoltre, stimare anche il numero di persone vaccinate presenti, dato che potrebbe aiutare a comprendere cosa potrebbe accadere.

I due precedenti con risultati opposti

Cosa accadrà è difficile da decifrare. E a complicare le cose ci sono anche due eventi simili — sempre legati all'universo del calcio che hanno visto molti assembramenti — che hanno tuttavia avuto effetti diversi. Il primo fatto è avvenuto a fine agosto 2020 a La Spezia; il secondo, invece, è avvenuto a Napoli il 25 novembre quando morì Diego Armano Maradona.

A La Spezia il 20 agosto 2020 migliaia di persone si assembrarono in strada per festeggiare il ritorno della squadra cittadina in Serie A. Risultato? I contagi — che fino a inizio agosto erano stati particolarmente bassi — iniziarono a salire a partire dal 6 settembre, 15 giorni esatti dopo i fatti (il dato è relativo a tutta la provincia). La curva si stabilizzò e iniziò a calare verso fine settembre. Restò "stabile" fino a metà ottobre e poi iniziò la seconda ondata che colpì tutta Italia.

A Napoli, invece, la ressa per ricordare Maradona (25 novembre 2020) non causò nessun aumento sostanziale dei contagi, come si evince dai dati estrapolati dal quotidiano bollettino del Ministero della Salute.

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