rotate-mobile
Coronavirus

Covid, rispetto a un anno fa crollo dei ricoveri negli ospedali

La situazione del Niguarda: a novembre 2020 sospesi i ricoveri per altre malattie tranne quelli urgenti di chirurgia, ora 18 persone nei reparti per covid

Il 9 novembre 2020, all'ospedale Niguarda, erano ricoverate per covid 280 persone. Un anno dopo, il 9 novembre 2021, soltanto 18. Numeri che danno l'idea della situazione molto diversa tra la seconda ondata della pandemia covid, con l'Italia divisa per zone colorate (e la Lombardia in zona rossa), nel 2020, e la condizione di novembre 2021. Numeri snocciolati da Marco Bosio, direttore generale dell'ospedale Niguarda di Milano, nel corso di un'intervista pubblicata da Lombardia Notizie, la testata ufficiale di Regione Lombardia.

Secondo il dg del Niguarda, non è soltanto questione di numeri: "Anche la gravità delle patologie - ha spiegato - è molto diversa. Lo scenario è quindi sotto controllo, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Sicuramente, a livello di ricoveri, abbiamo una situazione che per ora ci rende tranquilli". A novembre 2020 il Niguarda aveva dovuto bloccare tutti i ricoveri che non fossero chirurgici urgnti mentre ora, grazie alla vaccinazione, il covid viene affrontato in reaparto come le altre patologie: "La vaccinazione ci salvaguarda e fa in modo che si riescano a curare anche le persone che hanno altre patologie e hanno, chiaramente, grandi necessità", ha commentato.

"La vaccinazione - ha aggiunto - è quello che ha fatto variare completamente la fenomenologia di questa terribile malattia. I numeri danno riprova di questo. Adesso si può fare la terza dose e tutti devono avere fiducia". Per il momento la terza dose è riservata agli operatori socio-sanitari, alle persone fragili e agli over 60, a patto che siano trascorsi sei mesi dal completamento del ciclo. "Quello che chiediamo a tutti - ha affermato Bosio - è di confrontarsi con fiducia con i propri medici, con i propri sanitari, di venire a vaccinarsi perché è l'unica modalità con la quale riusciamo a contenere questi numeri".

Importante anche vaccinazione antinfluenzale

Infine un accenno alla vaccinazione antinfluenzale la cui campagna è appena partita: "È assolutamente importante - ha ribadito il direttore generale del Niguarda - vaccinarsi anche con l'antinfluenzale. Il virus attualmente è già circolante. Lo si vede anche al pronto soccorso: ci sono persone con sintomi respiratori, ma non hanno il covid. Anche in questo caso la vaccinazione diventa quindi fondamentale proprio per quelle fasce più deboli per cui, come tutti gli anni, la campagna antinfluenzale, associata alla terza dose, diventa lo strumento e la ricetta importante per salvaguardare noi stessi, ma anche per permettere di continuare una vita normale".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, rispetto a un anno fa crollo dei ricoveri negli ospedali

MilanoToday è in caricamento