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Milano, l'Arpa: "In Lombardia non c'è stata la temuta invasione di rifiuti legati al covid"

Conferenza convocata per presentare i dati Arpa relativi al 2019. Presente anche Cattaneo

La temuta invasione negli impianti per lo smaltimento dei rifiuti di guanti e mascherine usa e getta, il cui uso è cresciuto enormemente a causa della pandemia, in Lombardia finora non c’è stata. Lo ha detto Matteo Lombardi, membro dell’Osservatorio regionale rifiuti di Arpa Lombardia, durante una conferenza stampa convocata per presentare i dati Arpa relativi al 2019 sulla produzione, gestione e sul recupero dei rifiuti solidi urbani (Rsu).

“Una quantificazione diretta è impossibile – ha osservato Lombardi - ma abbiamo visto che non c’è stata la temuta invasione nei rifiuti urbani di questi rifiuti che rappresentavano sicuramente una produzione extra, né come destino finale presso gli inceneritori c’è stato un intasamento di rifiuti sanitari. Non è possibile tenerli separati dai rifiuti urbani se non con stime, ma non risulta nessun aggravio della produzione” ha ribadito.

I rifiuti urbani in Lombardia

Nel 2019 in Lombardia la produzione di rifiuti urbani è aumentata dello 0,5% rispetto al 2018, frutto di una crescita dei consumi delle famiglie e dell’uso di prodotti usa e getta. Lo ha evidenziato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, durante la conferenza. “C’è un’inversione di tendenza, probabilmente perché compriamo un po’ troppi prodotti cinesi o che hanno tanto imballaggio come quelli dei servizi di e-commerce” ha osservato l’assessore che però ha anche evidenziato “l’elevata efficienza della gestione della filiera e i comportamenti virtuosi dei lombardi”.

Regione leader nella differenziata

La Lombardia nel 2019 si è infatti confermata come la regione leader per la raccolta differenziata. Il risultato del 72%, oltre a migliorare la percentuale già elevata del 2018, supera di gran lunga l’obiettivo nazionale e l’obiettivo europeo per il 2035, che è pari al 65%. Nel 2019 la produzione dei rifiuti urbani (Ru) in regione è stata di 4.840.135 tonnellate. Nello stesso anno in Lombardia sono state raccolte 3.487.030 tonnellate di rifiuti urbani differenziati (cioè avviati al recupero) e 1.353.710 tonnellate di indifferenziati. Di questi ultimi: 1.038.017 tonnellate sono state inviate al recupero energetico, 3.838 tonnellate in discarica ed infine 313.383 tonnellate al trattamento meccanico biologico (Tmb). In discarica finisce solo lo 0,1% dei rifiuti prodotti.

“Il recupero di materia ed energia – ha detto Cattaneo – conferma valori in crescita in trend con gli anni scorsi. Infatti in Lombardia ricicliamo e recuperiamo il 90% dei rifiuti: due terzi come materia, un terzo come combustibile per produrre energia. Ecco perché l’economia circolare nella nostra regione è già una realtà”. Nel 2019 in effetti il recupero di materia sul totale dei rifiuti urbani è del 62,3%, a fronte del 61,7% del 2018. Il recupero di energia è del 22,2%, che cresce al 27,6% se si comprendono i quantitativi dei rifiuti sottoposti a trattamento meccanico biologico (Tmb) e inviati poi a termovalorizzazione.

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