Covid, la Lombardia rimborsa le rette agli specializzandi: "Hanno rischiato la vita"

Approvato un ordine del giorno che chiedeva un "riconoscimento" per gli specializzandi

Hanno combattuto in trincea insieme ai colleghi più "grandi". Hanno lottato per giorni tra quelle corsie al collasso. Hanno rischiato la vita proprio come chiunque si è trovato a "giocare" una partita quasi impossibile. Eppure, per una questione burocratica, il loro sacrificio non era mai stato riconosciuto. Almeno fino a lunedì, quando la giunta di regione Lombardia ha approvato un ordine del giorno in assestamento di bilancio che finalmente dà valore al lavoro dei medici specializzandi impegnati nella battaglia al coronavirus

A presentare la "mozione" sono stati Patrizia Baffi di Italia Viva, Viviana Beccalossi del gruppo misto, Niccolò Carretta di Azione, Paolo Franco di Cambiamo ed Elisabetta Strada dei lombardi civici, che hanno chiesto al Pirellone di trovare un modo per "premiare" anche gli specializzandi, rimasti fuori dal "bonus" assegnato ai medici perché formalmente non assunti dalla regione o dalla sanità nazionale. 

Il sì dell'aula è arrivato e l'ipotesi più probabile è che gli studenti vengano esonerati dal pagamento delle rette universitarie del prossimo anno, con la regione che si preoccuperà poi di trovare un accordo con gli atenei. 

“L’emergenza covid 19 ha visto i medici specializzandi in prima linea, a tutti gli effetti, impiegati sul campo allo stesso modo in cui sono stati impiegati tutti gli operatori sanitari: con turni faticosi, rischio biologico elevatissimo e rischio di contagio per i familiari - ha sottolineato la Baffi -, ma per buona parte di loro non è stata attribuita alcun tipo di premialità. Ritengo quindi che la previsione di una premialità economica, oltre che di un riconoscimento morale, anche per i medici in formazione specialistica, sia una misura necessaria per valorizzare l’impegno e il lavoro durante il periodo più acuto della pandemia”. 

“In relazione all’aspetto economico ho presentato anche un emendamento finanziario che prevedeva lo stanziamento di 1 milione di euro sul 2020 da destinare alle Università per il parziale rimborso delle tasse universitarie, emendamento bocciato dalla maggioranza - ha recriminato l'esponente di Italia Viva -. L’auspicio è che la giunta regionale sia in grado comunque di mantenere fede agli indirizzi espressi nell’ordine del giorno approvato, su cui sarà mia cura vigilare per garantirne l’attuazione”. 

“Finalmente in aula, nella seduta di assestamento al bilancio 2020-2022, è stato accolto il riconoscimento economico anche per i giovani medici specializzandi coinvolti nell’emergenza, che si sono adoperati e hanno lavorato moltissimo, rischiando la vita esattamente come il resto personale ospedaliero", le ha fatto eco Elisabetta Strada. Non era possibile pagarli direttamente, è stata accolta la proposta di farlo agevolando le loro rette universitarie. Non è giusto - ha concluso - non riconoscere a tutte le categorie professionali un bonus di ringraziamento".
 

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