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Repertorio

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Coronavirus, Regione contro Governo: "Aprire il gioco d'azzardo pericoloso e sbagliato"

Parlano il presidente regionale Fontana e l'assessore Bolognini: "Rivedere questa decisione"

Piovono critiche contro la decisione del Governo di permettere la riapertura del gioco d'azzardo. La notizia dell'imminente via libera è arrivata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: dal 27 aprile sarà possibile fare i giochi numerici '10&Lotto', 'Millionday', 'Winforlife', 'Winforlife Vincicasa'. Poi, a seguire, da maggio sarà la volta di Lotto e Superenalotto e, dall'11 dello stesso mese, semaforo verde alle scommesse sportive. 

Il primo ad annunciare tutta la propria perplessità per la questione è il governatore Attilio Fontana onc un post sul suo canale Facebook. "Aprire a gioco d’azzardo? Pericoloso e sbagliato! Vogliamo riaprire le attività, ma con buon senso e sicurezza. La Lombardia – prosegue il post – ha fatto alcune proposte, ma al momento da Roma hanno ben chiare solo le aperture sull’azzardo. Noi non siamo d’accordo. È un segnale sbagliato per la lotta alla ludopatia e pericoloso per gli assembramenti".

Sulla stessa lunghezza d'onda del suo presidente, l'assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e Disabilità Stefano Bolognini che in una nota ufficiale ha spiegato di "trovare a dir poco assurdo che i Monopoli, in queste settimane difficili, abbiano deciso di riprendere la raccolta dei giochi nelle tabaccherie o negli altri esercizi aperti. Questa possibilità sicuramente attirerà molti cittadini fragili o che attraversano momenti di difficoltà, con conseguenze non difficili da immaginare". 

"Mi sembra incredibile che in questo un momento di grande difficoltà sociale dovuta all'emergenza Covid-19 - ha aggiunto Bolognini - per lo Stato fare giocare d'azzardo gli italiani sia una delle priorità. Le cause delle dipendenze, delle ludopatie, non sono pienamente note ma, con ragionevole certezza, ansia, disturbi dell'umore e depressione incidono pesantemente. Fattori alle stelle in questo periodo. E allora perché riaprire il gioco proprio ora?". 

Ludopatia: vittime più frequenti tra i 20 e i 50 anni

Inoltre, l'assessore ha proseguito affermando che "secondo i dati a nostra disposizione, le fasce d'età più a rischio di essere risucchiate nel vortice della ludopatia sono quelle tra i 20 e i 50 anni. Si tratta proprio di quelle che sono maggiormente esposte al disagio sociale ed economico per l'epidemia in corso e le misure prese per contrastare il contagio. La speranza illusoria di una vincita facile o di un immediato riscatto sociale potrebbe indurre molti ragazzi, adulti e anziani a sprecare nel gioco il denaro a disposizione. Il rischio che cadano in una dipendenza è ancora più serio in un momento come questo di crollo del reddito. I pericoli di gravi conseguenze sociali ed economiche sono evidenti. Per questo incentivare o permettere il gioco d'azzardo in queste condizioni e con queste premesse, mi sembra che sia davvero molto pericoloso per i nostri cittadini". 

In conclusione l'assessore ha fatto un appello: "Chiedo al Governo di rivedere questa decisione. Consiglio a Roma di occuparsi per davvero di fare ripartire l'economia del Paese. Bisogna farlo con attenzione e non di incentivare attività che possano acuire ancora di più quel disagio e quei problemi sociali che questa epidemia ha già contribuito a fare emergere".

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