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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Coronavirus

La regola del limite di 4 persone a tavola al ristorante non piace a nessuno

Giovedì 3 giugno è previsto un tavolo tecnico dove sarà affrontata la questione

Non piace a nessuno la regola del limite di 4 persone a tavola al ristorante e al bar. Le regioni giudicano troppo restrittiva l'interpretazione dell'ufficio legislativo del ministero per gli Affari regionali sulla riapertura degli esercizi di ristorazione, secondo la quale il consumo di cibo e bevande è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutte conviventi. Giovedì 3 giugno è previsto un tavolo tecnico dove sarà affrontata la questione, insieme alle altre indicazioni per le regioni in zona bianca. Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle regioni, ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza: i governatori vogliono una regola meno severa, come racconta Today.

Limite di 4 persone a tavola al ristorante: cosa succede oggi con la regola del governo

I tecnici del governo solo al lavoro per trovare una soluzione ed è probabile che oggi si arrivi ad un compromesso su quante persone possano mangiare insieme in bar e ristoranti nelle regioni in zona gialla e bianca: una possibilità potrebbe essere quella di lasciare il limite di quattro commensali solo per i ristoranti al chiuso, con le tavolate senza limiti di persone nei posti all'aperto. Ma il condizionale per ora è d'obbligo, in attesa dei chiarimenti attesi in giornata.

Fonti delle regioni fanno sapere che il tavolo tecnico del governo segue la richiesta in tal senso inviata ieri dalla conferenza delle regioni. "L'ipotesi del limite di 4 al chiuso non è stata proposta ufficialmente alle regioni e non trova riscontro - aggiungono i governatori -. Nelle interlocuzioni ieri sera si è fatto presente che, considerato come le decisioni assunte sino ad ora (linee guida in primis) siano sempre state condivise in un clima assolutamente collaborativo e di rispetto istituzionale, ha sorpreso che l'interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma". Il ministero della Salute, richiamandosi al Dpcm dello scorso 2 marzo, aveva infatti fatto sapere che il limite delle persone a tavola era valido sia nelle zone gialle che in quelle bianche.

La mascherina al ristorante e le altre regole

Nei giorni scorsi erano emerse altre linee guida diffuse dal Comitato tecnico scientifico, che contenevano indicazioni anche sull'uso della mascherina al ristorante. La proposta di indossarla sempre, anche quando si è seduti al tavolo, tranne quando si mangia o si beve, come suggerito dal Cts, aveva suscitato diverse polemiche. L'idea non sarebbe però passata. La mascherina va quindi indossata solo quando non si è seduti, ma può essere tolta al tavolo anche se non si sta mangiando o bevendo.

Rimane invece la misura che impone di mantenere i tavoli distanziati. Il Cts aveva sottolineato anche che per la ristorazione occorre "definire il numero massimo di presenze contemporanee (all'aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d'aria e alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita". Il Comitato tecnico scientifico raccomanda anche l'accesso preferenziale tramite prenotazione e al mantenimento dell'elenco dei clienti per almeno due settimane. Inoltre si invita, laddove possibile, a privilegiare l'utilizzo di spazi esterni.

Secondo le regole stabilite per le riaperture delle attività di ristorazione, i gestori dei locali devono inoltre adottare regole per fare in modo che non si creino assembramenti fuori dai locali e per far mantenere il rispetto del distanziamento sociale tra persone che non fanno parte dello stesso gruppo. Le regole non cambiano sui menu: devono essere consultabili con Qr code, oppure devono essere stampati su carta plastificata in modo da poter essere disinfettati dopo l'uso. Un'altra raccomandazione è quella di "rendere disponibili e obbligatori prodotti per l'igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale". I tavoli devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti sia al chiuso che all'aperto.

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