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Covid, la Lombardia chiede ufficialmente al governo di riaprire i ristoranti anche di sera

La lettera ufficiale del Pirellone al governo: "Necessario scongiurare la crisi del settore"

La richiesta è una, forte e chiara: permettere a bar e ristoranti di lavorare. Regione Lombardia, con una lettera indirizzata al governo e firmata dal presidente Attilio Fontana e dall'assessore allo sviluppo economico, Guido Guidesi, ha chiesto ufficialmente al governo di aprire i locali fino alle 22, orario in cui scatta il coprifuoco. 

Dopo le richieste informali dei giorni scorsi, il Pirellone ha quindi deciso di mettere nero su bianco la proposta che permetterebbe a bar e ristoranti, in zona gialla, di effettuare il servizio al tavolo fino a sera. 

Per i vertici della Regione è "importante che tale decisione venga presa al di là della crisi politica in atto" e ciò in relazione "alla situazione di estrema emergenza in cui versa un'intera categoria", si legge nel documento recapitato a Roma. 

"Nello specifico, "alla luce dei dati dell'andamento epidemiologico, della campagna vaccinale ormai entrata nel vivo, nonché della necessità di scongiurare la crisi del settore dei pubblici esercizi, il presidente e l'assessore chiedono formalmente di estendere il periodo di attività fino alle ore 22". Per questo, Fontana e Guidesi hanno chiesto al governo di "intraprendere ogni utile azione affinché sia concesso al mondo della ristorazione questa ulteriore facoltà, nel rispetto, ovviamente, delle misure di contrasto e contenimento dell'epidemia".

Martedì lo stesso Fontana, stando a quanto appreso, incontrerà una delegazione di titolari di bar e ristoranti che più volte nei giorni scorsi hanno protestato sotto il palazzo della regione portando con loro bare e manifesti funebri per un settore che "sta morendo".

Riapertura ristoranti: il Cts dice no

Intanto, nel pomeriggio di venerdì è arrivata a stretto giro la risposta del Cts (Comitato tecnico scientifico) nazionale alla richiesta di Regione Lombardia di riaprire i ristoranti di sera in zona gialla. Rispetto alla voce che vedeva il Cts d'accordo, lo stesso organismo ha invece ribadito il suo no. «Nel verbale della riunione del 26 gennaio 2021 vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso», si legge in una nota ufficiale del Cts.

Regione: "Riaprire anche cinema e teatri"

E la Regione Lombardia ha "rilanciato", chiedendo al governo di riaprire i teatri e i cinema. Lo hanno fatto la vice presidente Letizia Moratti e l'assessore Stefano Bruno Galli, sottolineando la grave crisi del settore. Le sale sono praticamente chiuse da quasi un anno.

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