Il Pirellone pensa a chi è rimasto senza niente: aiuti per i lavoratori 'dimenticati' dal governo

L'annuncio di Fontana: "Misure per i lavoratori esclusi dai ristori governativi". Le sue parole

I sindacati chiamano. Il governatore rispondere. Attilio Fontana, presidente di regione Lombardia, ha annunciato lunedì sera che lui stesso in prima persona ha studiato una serie di sussidi per i lavoratori autonomi che stanno facendo i conti con gli effetti economici dell'epidemia di coronavirus e che sono stati in qualche modo dimenticati dal governo. 

Le parole del presidente lombardo sono arrivate proprio dopo l'appello di Cgil, Cisl e Uil che poche ore prima avevano indirizzato una lettera all'esponente del Pirellone chiedendo di "estendere le tutele ai lavoratori autonomi, ai titolari di collaborazioni coordinate e continuative e agli occasionali". "È di tutta evidenza - avevano scritto i segretari confederali delle tre sigle - che alla crisi sanitaria si sta aggiungendo una crisi economica che comincia a incidere sempre più nel tessuto economico e sociale della Lombardia. Sebbene le necessarie restrizioni delle attività produttive di interi comparti siano già state affiancate da provvedimenti di ristoro economico, intere platee di lavoratori ne restano escluse e sono anche prive di altre forme di sostegno al reddito, con il rischio di un loro progressivo scivolamento in una condizione di marginalità sia economica sia sociale".

Quindi, ecco l'intervento del governatore che - ha spiegato - proporrà alla sua giunta "un impianto di interventi organico e integrativo rispetto alle misure statali, che prevede anche una misura specifica per i lavoratori autonomi senza partita Iva privi di qualunque forma di sostegno del reddito, rimasti totalmente esclusi da ogni forma di ristoro degli ultimi provvedimenti governativi".

"Dopo l'attenta analisi dei due provvedimenti di urgenza, i cosiddetti 'Decreti Ristori', - ha scritto il governatore della Lombardia agli esponenti sindacali - sono arrivato alla vostra stessa conclusione, ovvero che intere platee di lavoratori sono ancora escluse da ogni forma di tutela del reddito, così come intere filiere produttive lombarde non sono adeguatamente sostenute dai soli ristori governativi".

"A questi lavoratori - ha spiegato il presidente Fontana - prevediamo di erogare un contributo di sostegno al reddito attraverso la loro partecipazione al nostro sistema di politiche attive regionali della Dote Unica Lavoro, rafforzato dal nostro Avviso Comune del 21 ottobre scorso. L'assessore Melania Rizzoli - ha concluso Fontana - provvederà a condividere i conseguenti provvedimenti attuativi di competenza, attraverso le consuete interlocuzioni con le Parti Sociali".

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