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Test di massa a Carpiano, i risultati: 5% positivi alle IgG, ma il virus "circola ancora"

i risultati dello screening della Statale e del Sacco

Sono rassicuranti i risultati dello screening di massa sul covid-19 effettuato a Carpiano (Milano) dalla Statale e dal Sacco. Ad entrare in contatto col virus durante l'epidemia è stato il 5% dei residenti, una percentuale più bassa rispetto a quella riscontrata a Castiglione d'Adda, nell'ex zona rossa del Lodigiano, dove la percentuale è stata superiore al 20%.

Carpiano, piccolo centro del Sud Milano, era stato scelto dall'équipe di Massimo Galli insieme a Castiglione e ad altri due Comuni lombardi, Suisio (Bergamo) e Vanzaghello (Milano), dove lo screening deve ancora incominciare. La ricerca ha l'obiettivo di confrontare l'evolversi dell'epidemia dove il contagio si è maggiormente diffuso (Castiglione e Suisio) rispetto a dove l'incidenza è stata decisamente minore (Carpiano e Vanzaghello), per capire le dinamiche di diffusione e l'efficacia della prevenzione che è stata messa in atto.

I cittadini di Carpiano sono stati sottoposti su base volontaria a test sierologico IgG: su 1.839 persone, 89 sono risultate positive, ovvero il 5%. Tra loro, il 35% non ha segnalato sintomi di malattia negli ultimi cinque mesi, una percentuale giudicata elevata dai ricercatori. Gli 89 positivi al test sierologico IgG sono stati sottoposti al tampone naso-faringeo, e 2 di loro sono risultati positivi anche a questo: significa che hanno contratto l'infezione da qualche settimana (il tempo necessario perché si formino le immunoglobine IgG) ma l'hanno ancora in corso. Al tampone sono stati sottoposti anche 333 cittadini non positivi al test sierologico, come variabile "di controlllo", e 8 di loro sono risultati positivi.

"Il virus continua a circolare"

Quest'ultimo dato suggerisce che l'infezione da covid sia ancora in circolo, perché la negatività all'IgG di queste otto persone porta a concludere che hanno contratto il virus molto di recente. Un fatto che Galli intende evidenziare, parlando di "persistenza della circolazione del virus". 

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