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Un sanitario che maneggia un tampone

Un sanitario che maneggia un tampone

Coronavirus, Ats Milano: "Tamponi tempestivi", ma la realtà è un'altra

I pazienti lamentano lunghe attese prima di essere sottoposti al test. Ecco cosa sta succedendo

Da una parte ci sono pazienti affetti da coronavirus, snervati da lunghe attese per i tamponi di diagnosi e controllo (che in numerosi casi sono stati prescritti con oltre una settimana di attesa). Insieme a loro ci sono i sanitari, professionisti in prima linea che materialmente eseguono i test, che si domandano come mai non vengano utilizzati tutti gli slot disponibili per effettuare i test molecolari. Dall'altra c'è Ats Milano che seraficamente dichiara "il sistema oggi garantisce appuntamenti tempestivi per i casi sintomatici e per i tamponi di controllo". Ma la situazione è tutt'altro che tranquilla.

Il caso degli "Slot vuoti" per i tamponi

Secondo quanto trapelato nelle scorse ore la macchina dei tamponi del Niguarda non lavorerebbe al massimo delle proprie capacità. Il caso è stato sollevato dal capogruppo del Pd in municipio 9, Stefano Indovino, dopo l'audizione in consiglio comunale della direttrice sociosanitaria del Niguarda Simona Giroldi. 

La dirigente sanitaria, in sostanza, ha detto che le postazioni realizzate per i tamponi molecolari covid non verrebbero utilizzate appieno. Un'accusa supportata dai dati: Giroldi ha dichiarato che per la giornata di giovedì 26 novembre c'erano tamponi prenotati solo fino alle 12.30. E secondo quanto appreso da MilanoToday attraverso alcune persone affette da coronavirus ci sarebbe una situazione analoga in almeno due punti tamponi dell'hinterland di Milano.

Ats Città Metropolitana ha risposto senza entrare nel merito ma, attraverso un giro di parole, ha detto che i pazienti segnalati dai medici di base "riescono ad ottenere il tampone molecolare nelle 24 ore successive alla segnalazione". Cosa vuol dire? Significa che 24 ore dopo la segnalazione arriva la conferma della prenotazione del test molecolare, che però si svolgerà diversi giorni dopo (in numerosi casi anche una settimana dopo). Una situazione che si trascina da fine ottobre. 

Ma i ritardi non riguardano solo l'esecuzione dei test ma anche l'elaborazione fisica dei tamponi e la consegna dei risultati: in alcuni casi l'esito è arrivato anche 96 ore dopo l'esecuzione del test.

Il call center Ats

Nel frattempo continua il lavoro dei call center. Ats ha fatto sapere che gli operatori stanno convocando i cittadini che hanno iniziato la quarantena tra il 10 e il 12 novembre, "ma i 29.042 pazienti positivi al Covid che utilizzano il portale Milano Cor possono prenotare il proprio tampone fin dal decimo giorno di quarantena", precisa la nota di Ats. 

Il portale, tuttavia, spesso non funziona e alcuni pazienti che hanno svolto il test molecolare proprio tra il 10 e il 12 novembre (tampone che purtroppo è risultato positivo) non riescono a registrarsi per errori del sistema, figuriamoci a prenotare il tampone di guarigione.

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