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Aree giochi, centri per disabili e mercati: tutti i dubbi del sindaco Sala sulle nuove aperture

Il sindaco di Milano torna a parlare ai cittadini con il consueto video pubblicato su Facebook

Lunedì 18 maggio è l'inizio di una nuova fase due, verso il ritorno alla normalità dopo il lungo periodo di lockdown a cui l'intera nazione è stata sottoposta per contrastare la pandemia da Covid-19. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, torna a parlare ai cittadini con il consueto video pubblicato su Facebook. Tocca tanti argomenti nel suo discorso: dalla riapertura dei centri diurni per disabili alla gestione delle aree giochi, passando per la questione mercati scoperti.

I centri diurni per disabili

"Il punto veramente delicato è quello relativo ai centri diurni per disabili - ha detto il primo cittadino - il dpcm prevede che siano le regioni a regolamentare la disciplina, Regione Lombardia non l'ha ancora fatto, ma ci ha detto in maniera informale che si potrà riattivare il servizio dal 25 di maggio".

"Noi siamo pronti a fare la nostra parte e a sgravare le famiglie dell'impegno di tenere disabili in casa però è chiaro che vanno forniti al personale sanitario gli adeguati dispositivi di sicurezza ma non è semplice spiegare a un disabile che deve stare a distanza che deve usare la mascherina in maniera adeguata", ha proseguito. Prima di appellarsi alla Regione Lombardia: "Chiediamo la garanzia che ci siano tamponi e test continui affinché tutto avvenga in sicurezza".

VIDEO. I dubbi del sindaco Sala sulla riapertura

Il punto sui mercati scoperti

"A Milano abbiamo 94 mercati scoperti settimanali, al momento ne abbiamo aperti 26. Stiamo discutendo coi commercianti perché non è che il Comune può fare il conteggio degli ingressi".

"Il provvedimento della Regione Lombardia – spiega Sala – conferma la delimitazione delle aree e il contingentamento degli ingressi, ma attribuisce ai comuni il compito di regolamentare il funzionamento dei mercati. Sempre l'ordinanza regionale dice che sono consentite le bancarelle non alimentari ma chi vende vestiti deve fornire guanti monouso ai singoli clienti".

I dubbi di Sala sulle aree giochi per bambini e la summer school

Beppe Sala ha specificato poi che ci sono delle materie sulle quali lui come altri sindaci hanno dei dubbi. Il principale riguarda la gestione delle aree giochi per bambini nei parchi. "Ce ne sono centinaia in un Comune come Milano, qui il dpcm ci chiede una sanificazione quotidiana e una supervisione costante, ma non è semplice, e su questo tutti i sindaci concordano".

"Perché per le aree giochi e non per le panchine?", Si domanda perplesso il primo cittadino a proposito della sanificazione quotidiana. Un aspetto che inciderebbe anche sul progetto milanese per l'estate. "Sono molto preoccupato perché c'è questo bellissimo progetto delle summer school, ma se dovessimo traslare queste regole alla summer school diventerebbe molto complesso".

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