Coronavirus

Coronavirus, Sala: "I migranti in prima linea nell'emergenza rischiando la vita"

Il sindaco lo ha detto intervenendo al Forum dei Sindaci organizzato al Palais des Nations di Ginevra dall'Unece

Foto Wikipedia

"I migranti sono stati in prima linea nella pandemia, rischiando la vita come lavoratori essenziali nei settori della salute, del cibo, dei rifiuti e della mobilità, ad esempio". Queste le parole del sindaco di Milano Beppe Sala intervenuto martedì 6 ottobre al Forum dei Sindaci organizzato al Palais des Nations di Ginevra dall'Unece (United Nations Economic Commission for Europe).

La ripresa green di Milano

Durante il confronto il primo cittadino ha parlato dell'emergenza  sanitaria e della ripresa di Milano, anche all'insegna della mobilità green, affermando di condividere "la convinzione che le città con un approccio inclusivo abbiano maggiori possibilità di ricostruire meglio" e aggiungendo che per garantire che nessuno venga lasciato indietro è necessario "sostenere politiche che investano in una giusta transizione verso un'economia inclusiva e correggano le ingiustizie ambientali e sociali di lunga durata attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro dignitosi e verdi per tutti i lavoratori".

"Sulla base della consapevolezza che, come sindaci, non possiamo ottenere una ripresa verde e giusta da soli - ha poi sottolineato Sala - chiediamo ai governi nazionali e alle agenzie multilaterali di sostenere i nostri sforzi in questa direzione. Che si tratti di infrastrutture resilienti, trasporto di massa o energia pulita, chiediamo loro di impegnarsi a garantire che tutti i fondi per la ripresa economica e i pacchetti di stimolo supportino una transizione equa e sostenibile".

"Come altre città - ha concluso il sindaco - stiamo perseguendo una dimensione di 'città di 15 minuti', in cui i servizi di base sono disponibili a breve distanza a piedi o in bicicletta. Lo facciamo attraverso le nostre iniziative 'Vie aperte' e 'Piazze aperte' che aprono nuovi spazi pubblici attraverso piste ciclabili aggiuntive, aree a traffico limitato, terrazze per bar e ristoranti. I piani erano in corso prima della pandemia, ma l'intero processo è stato notevolmente accelerato dalla necessità di garantire le distanze fisiche e dalla crescente domanda dei cittadini per un migliore ambiente cittadino".

La proposta di una 'Milano tascabile'

Sul suo profilo Facebook, con la sua rubrica 'Una parola al giorno', martedì mattina Sala aveva anche parlato di una Milano tascabile. "Il mondo globalizzato trova la sua ricchezza nella diversità delle città che ne fanno parte - si legge in un suo post-. A mio avviso l’idea di una metropoli tascabile, costruita su cultura, creatività, lavoro e solidarietà, può funzionare per Milano. Una città aperta al mondo e capace di riallacciare a sé tutti i suoi quartieri e le sue comunità. Vero che la politica guida, ma quello che conta è la volontà dei cittadini".

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