Sala, il mea culpa: "Forse è stato sbagliato rilanciare 'Milano non si ferma'"

Il video venne ripostato dal primo cittadino. Che ora fa autocritica

"Molti hanno fatto riferimento a quel video e hashtag che girava dal titolo 'Milano non si ferma' era il 27 febbraio, impazzava in rete e tutti lo rilanciavano e l'ho rilanciato anche io, giusto o sbagliato? Probabilmente sbagliato".

Sono le parole del sindaco di Milano Beppe Sala, che torna sulla clip della "Milano che fa business" che fece girare quasi un mese fa. Il video, inoltre, culminò con una foto in maglietta "#milanononsiferma" e con un aperitivo con Alessandro Cattelan, proprio per rimarcare il fatto che la città non si fosse bloccata nonostante l'emergenza sanitaria. La cosa venne aspramente criticata dagli avversari politici. Ne parlammo anche qui, trovando la sua scelta poco opportuna.

Il mea culpa del primo cittadino è avvenuto domenica sera, intervenendo alla trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio su Rai2: "Nessuno aveva capito ancora la virulenza del coronavirus e quello era lo spirito. A chi ancora mi scrive dico che sono qua sette giorni su sette a lavorare e fare la mia parte, accetto la critica più che volentieri. La accetto di meno da alcuni consiglieri leghisti che ancora ci marciano su questa faccenda. Anche Salvini il 27 febbraio diceva riapriamo tutto, discoteche e bar", spiega Sala.

L'ex ministro dell'Interno, infatti, in continue giravolte, proprio negli stessi giorni invitava, nelle onnipresenti dirette sui social, a "visitare i luoghi più belli d'Italia" e non "chiudere tutto". Idea cambiata repentinamente, come tutti, al deteriorarsi della situazione sanitaria e al tragico conto dei morti. 

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