Coronavirus, la ricetta di Sala: "Intervenire sul prezzo delle mascherine" (Poi sgrida Salvini)

Le parole del primo cittadino di Milano domenica mattina sul tema mascherina

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Un invito ai colleghi in regione per far sì che le mascherine siano davvero accessibili per tutti. E una tirata d'orecchie a Matteo Salvini, con l'auspicio che dalle parole si passi ai fatti. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha parlato domenica mattina nell'ormai consueto video clip "buongiorno da palazzo Marino" per fare il punto sull'ennesima giornata di lotta al Coronavirus

"Da oggi per uscire per strada dobbiamo indossare la mascherina o al limite un foulard, una sciarpa", ha detto il primo cittadino, facendo riferimento al nuovo obbligo contenuto nella nuova ordinanza emanata da regione Lombardia. È un po' "disorientante ricevere questa disposizione e sentire il capo della protezione civile, Borrelli, persona che io stimo, dire «io non la metterò». Ma io voglio rimanere fedele a ciò che ho detto - ha sottolineato il sindaco - e quindi le ordinanze vanno applicate e non discusse". 

Obblighi e divieti della nuova ordinanza regionale del 4 aprile  

E per questo ecco la sua proposta: "Certo è che chi è responsabile della sanità deve fornire le mascherine perché non ne arrivano. La mia personalissima opinione - ha chiarito Sala - è che sia arrivato il momento di regolamentare il prezzo nelle farmacie. Non è una cosa normale, ma questi non sono momenti normali e a mio parere va fatto". 

Sala sulle chiese aperte a Pasqua

"Oggi è la domenica delle Palme - ha proseguito il sindaco, che parteciperà a una messa privata in Duomo con il governatore Attilio Fontana e il prefetto Renato Saccone - e mi sono sempre imposto di evitare polemiche e di usare toni moderati. Però a Matteo Salvini devo rivolgere un osservazione e una domanda visto che chiede la riapertura delle chiese per Pasqua". 

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Mascherina "obbligatoria": cosa dice l'ordinanza di regione Lombardia

"Io non sono d'accordo perché penso che la propria fede possa e debba essere un fatto personale, privato, in questo momento. La domanda è: se tu vuoi veramente aprire le chiese, se non è solo un titolo, allora devi chiedere a Lombardia e Veneto, regioni che governi, di fare un'ordinanza sennò - ha concluso Sala - siamo sempre alla ricerca delle parole e dei fatti".

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