Boom di casi covid a Milano, Sala e il prefetto incontrano gli esperti: "Qualcosa si deve fare"

A Milano sono in corso di istruttoria 383 provvedimenti di chiusura di esercizi pubblici e commerciali, sanzionati negli ultimi mesi per violazioni dei protocolli anti covid-19

L'arrivo imminente della seconda ondata del coronavirus, e il notevole incremento di casi a Milano, hanno messo in allerta le autorità. Nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre, dopo i dati record regionali, in termini di nuovi contagi, si sono riuniti in prefettura il sindaco Beppe Sala, i responsabili di Ats Milano, alcuni primari degli ospedali cittadini e il prefetto Renato Saccone.  

La mano dura con chi non rispetta le norme anti covid

Dal vertice sono emersi dati e considerazioni interessanti. Una cifra su tutte permette di comprendere come la decisione di far rispettare le misure anti diffusione del covid siano state prese molto sul serio da Corso Monforte. Sono in corso di istruttoria 383 provvedimenti di chiusura di esercizi pubblici e commerciali, sanzionati negli ultimi mesi per violazioni dei protocolli anti covid-19 nell'area della Città metropolitana di Milano.

"Chi viene sanzionato oggi – ha spiegato il prefetto Saccone, in conferenza stampa con il sindaco Beppe Sala – deve sapere che tra tre mesi, magari, verrà colpito da provvedimenti di chiusura. Non è una minaccia", ha aggiunto Saccone che nelle ultime settimane ha fatto chiudere una ventina di attività.

"Sottolineo - ha aggiunto - non siamo a febbraio-marzo: siamo preparati, siamo più preparati da tutti i punti di vista. Compresa la consapevolezza della rapidità della diffusione del contagio. Abbiamo elementi di forza in più e sappiamo quanto può essere pericolosa l'evoluzione del virus". Il prefetto Saccone ha spiegato poi che l'ultimo Dpcm facilita i controlli, contiene misure molto utili. "Questo stimola i servizi di controllo. I luoghi fondamentali di contagio non sono quelli controllati, ma quelli di contesto sociale largo, molto legati alla popolazione giovanile. Conta la consapevolezza e l'adesione volontaria alle norme di comportamento ma anche la nostra capacità di controllo", ha concluso.

Boom di contagi a Milano, cosa fare?

D'altro canto il sindaco Beppe Sala ha parlato di smart working, di capacità dei mezzi di trasporto pubblico, di scuole e università e di Area B. Al sindaco è stato confermato che negli ultimi giorni la metà dei contagi della Lombardia sono nel Milanese e tra questi uno su due avviene nella cerchia del capoluogo. "Non prevediamo ad oggi interventi radicali, ma riteniamo che decisioni ristrette, al di là del Dpcm, bisogna prenderle in fretta. Domani – ha spiegato Sala – può essere il giorno per fare qualcosa in più; non una intensificazione estrema ma qualcosa si deve fare. Credo che ci si deve mettere d'accordo con Fontana per non dare l'idea di interventi non concordati".

"La situazione preoccupa negli ospedali, è evidente che preoccupa la tendenza. Oggi 72 persone sono in terapia intensiva - ha spiegato - e alcuni mesi fa erano 1.500. Ma la tendenza alla crescita è veloce e bisogna agire in fretta".

Sala sullo smart working

"In comune a Milano abbiamo sei giorni su venti di smart working, di lavoro da casa, al mese. Stiamo riflettendo se è il caso di intensificarlo: la riflessione non può essere solo presa da noi, ma sto chiedendo una analisi tecnica. C'è la disponibilità e voglio essere chiaro: non sono contrario a questo strumento, il mio richiamo l'avevo fatto quando vedevo la situazione sanitaria sotto controllo. Adesso la situazione è cambiata e bisogna lavorare con flessibilità", ha concluso Sala 'giustificando' alcune sue dichiarazioni contro il lavoro smart.

Sala sui mezzi Atm e gli orari scaglionati a scuola

Parlando di mobilità e trasporti, Sala ha detto che la città è lontana dal rispettare quella soglia dell'80% di capienza dei mezzi pubblici "ma se questa soglia va ripensata siamo disponibili. Il vero imbarazzo – ha detto – è che noi non riusciamo a essere supportati dalla scienza rispetto alla comprensione se in metropolitana con il rispetto delle regole si diffonda facilmente o no. Ho più l'impressione che non sia così se le misure vengono rispettate. Aumentare le corse non è possibile. Noi abbiamo tutti i mezzi in campo. Non riusciremo ad aumentare le corse. Da qui l'invito dei medici è lavorare ancora di più sullo scaglionamento degli orari ed è per questo che io sono contrario ancora di più alla didattica totalmente a distanza all'università".

"Una cosa su cui c'è consenso è che nelle scuole non nasce un grande contagio, magari si rileva. Sono luoghi più vigilati e c'è possibilità di tracciamento immediato. Lo stesso vale anche nei luoghi di lavoro dove le aziende controllano. Credo che sarebbe un errore immaginare che nelle scuole o nelle università si vada in una didattica a distanza totale", ha detto ancora il sindaco.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sala su Area B

Il primo cittadino ha toccato anche il tema Area B. "Ci ragioniamo" su una nuova sospensione delle telecamere. "Il 15 ottobre - data di riaccensione dei varchi - non era una data casuale, ma l'inizio della stagione termica. Dobbiamo tenere conto della questione inquinamento. Noi siamo una città da un milione e 400mila persone in cui un altro milione entra tutti i giorni: io devo pensare in primis alla salute del milione e 400mila persone e in particolare dei bambini. Per cui non ci vengano a fare lezioni che sono assolutamente fuori luogo. Che facessero il loro mestiere che ci sarebbe molto da dire come lo fanno", ha chiosato Sala riferendosi alle parole dell'assessore all'Ambiente di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: lockdown totale per Milano e la Lombardia? Fontana smentisce

  • Anche a Milano esplode la rabbia, rivolta anti Dpcm: molotov, bombe e assalto alla regione

  • Mara Maionchi ricoverata per coronavirus a Milano

  • Follia a Il Centro di Arese, fratelli aggrediscono i carabinieri: "Infame, adesso ti taglio la gola"

  • Coronavirus e coprifuoco Milano e Lombardia: si possono comprare alcolici ai supermercati dopo le 18

  • Coronavirus, ecco la nuova autocertificazione per uscire durante il coprifuoco in Lombardia

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MilanoToday è in caricamento