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Il sindaco Sala: "È una balla che il 60% degli autisti Atm è risultato positivo al coronavirus"

Sala: “Chiedo a chi fa uscire certe notizie, per lo meno di sentire noi prima di farle uscire”

Il 60% degli autisti Atm positivo Atm. La notizia circolata nel weekend è stata categoricamente smentita dal sindaco Beppe Sala. Non è vero che il 60% degli autisti Atm che operano sui mezzi di superficie è risultato positivo ai test siereologici avviati dal Comune di Milano.

Lo ha assicurato Sala nel suo consueto video messaggio su Facebook alla città: “E’ una balla, è largamente una balla”, ha messo in chiaro il primo cittadino milanese chiedendo “collaborazione” ai media che dovrebbero evitare di diffondere notizie “destabilizzanti”.

“Nei giorni scorsi – ha spiegato Sala – abbiamo avviato dei test sierologici sul personale di superfice Atm. Test che mirano a definite quanti hanno fatto il Coronavirus in maniera sintomatica o astintomatica e sono chiaramente immuni, mentre per quelli positivi facciamo subito il tampone”.

“Domenica è uscita una notizia secondo cui da questi test risulta che il 60% degli autisti di superficie Atm ha fatto il Coronavirus. E’ una balla, è largamente una balla”, ha assicurato il primo cittadino milanese precisando che spetterò al profesor Massimo Galli, primario dell’unità Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Miano, il compito di “confermare i numeri nei prossimi giorni”.

“Chiedo a chi fa uscire certe notizie, per lo meno di sentire noi prima di farle uscire” ha concluso Sala chiedendo collaborazione ai media prima di far uscire notizie “che possono essere destabilizzanti”.

Le polemiche per i test sierologici al personale Atm

Il 15 aprile il sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva annunciato nel suo ormai consueto video giornaliero che per tutti gli autisti Atm ci sarebbe stato il test sierologico grazie a un accordo tra Palazzo Marino e l'ospedale Sacco, con Massimo Galli, primario di infettivologia. Un'intesa, aveva spiegato il primo cittadino, per permettere un domani ai milanesi di usufruire dei mezzi pubblici in tranquillità. 

Il 16 aprile, però, una nota dell'ospedale Sacco aveva clamorosamente smentito l'annuncio social di Sala. Anche se la stessa nota ipotizzava che, con molta probabilità, l'accordo fosse stato realizzato con Galli nella veste di professore universitario e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche-Cattedra di Malattie Infettive.

Un equivoco risolto nel primo pomeriggio di giovedì in una nota del Comune di Milano: "Il professor Massimo Galli e il sindaco di Milano Giuseppe Sala confermano che nei prossimi giorni sarà avviato il progetto sperimentale di screening sierologico per i conducenti Atm. Questa iniziativa è frutto di una collaborazione tra il Comune di Milano e l’Università degli studi di Milano, essendo il professore Galli (oltre che primario di infettivologia dell’ospedale Sacco di Milano) Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche - cattedra di malattie infettive dello stesso ateneo milanese".

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