Covid, la morte un po' più 'umana': l'ospedale in cui i parenti possono salutare i propri cari

L'iniziativa dell'Asst Nord Milano. Il comune di Cinisello: "Aiuta a elaborare il lutto"

Un modo per far sì che lui non "vada via" da solo, senza occhi conosciuti al suo fianco. Un modo per far sì che i suoi parenti possano superare meglio il dolore, la sofferenza. L'Asst Nord Milano ha creato nei giorni scorsi un protocollo per consentire un ultimo saluto ai pazienti covid, che di solito si spengono in ospedale da soli, senza familiari accanto. 

A raccontarlo è il comune di Cinisello Balsamo - dove si trova il Bassini, gestito proprio dalla Asst - che parla di "percorso di umanizzazione degli ospedali anche ai tempi del covid 19". "Il pensiero che sia venuto a mancare da solo, circondato da occhi umani e amorevoli ma non conosciuti. È questo uno degli aspetti più duri con cui fanno i conti le famiglie che hanno perso un proprio caro durante la pandemia", raccontano dall'amministrazione. 

"Ed è proprio l’ascolto della voce e del dolore dei familiari che non hanno potuto vivere la perdita di una persona cara, il dispiacere dei medici e degli infermieri che fino ad oggi hanno potuto colmare la distanza imposta tra pazienti e familiari solo attraverso tablet e cellulari che hanno portato a definire un percorso controllato per consentire l’ultimo saluto da parte dei familiari ai pazienti terminali covid positivi", spiegano.

Le mosse sono poche e semplici: il medico curante avvisa i familiari della possibilità di incontrare un'ultima volta il loro caro e, in caso di via libera, i parenti vengono preparati sia psicologicamente che "materialmente", con tutte le precauzioni del caso. 

"Un colloquio ed un questionario per accertarsi delle condizioni di buona salute del familiare, utilizzo di dispositivi di protezioni integrali indossati sotto la guida di personale specializzato, supporto psicologico prima e dopo la visita al proprio congiunto: sono questi i tratti essenziali di una procedura, attiva già da alcuni giorni, che vuole da oggi rendere meno drammatica questa pandemia", sottolineano dal comune di Cinisello. "Il medico specialista sulla base delle condizioni di irreversibilità del paziente, comunica telefonicamente ai familiari le condizioni cliniche del congiunto e la possibilità dell’ultimo saluto. Da quel momento, tutto il percorso è accompagnato dal supporto di psicologi-psicoterapeuti per sostenere non solo il momento della visita che può ovviamente essere traumatico ma anche per supportare la successiva fase di elaborazione del lutto. Permettere alle persone di dare l’ultimo saluto a un familiare rende il dramma della morte meno traumatico e - concludono dal comune - aiuta a elaborare il lutto".
 

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