Coronavirus, la commissione d'inchiesta prova a ripartire: si punta sul consigliere Pd

Tutta l'opposizione compatta su Jacopo Scandella dopo le dimissioni di Patrizia Baffi

Scandella, foto da Facebook

Dopo le polemiche, le accuse e i passi indietro, la commissione d'inchiesta sull'emergenza Coronavirus in regione Lombardia prova a ripartire. La sedia di presidente lasciata vacante da Patrizia Baffi di Italia Viva - la cui nomina aveva fatto gridare all'inciucio politico il Partito democratico e il Movimento cinque stelle per una sua presunta vicinanza al governatore Attilio Fontana -, sembra aver trovato un nuovo proprietario. 

Tutti i partiti hanno infatti fatto il nome del consigliere democratico Jacopo Scandella, bergamasco, che diventa così l'unico candidato e quindi il presidente in pectore, che andrà a sostituire la dimissionaria Baffi. A Pd e cinque stelle, che lo avevano sostenuto dall’inizio, si sono aggiunti Più Europa - che aveva puntato su Michele Usuelli -, la stessa Italia Viva, i Lombardi Civici Europeisti - che spingevano per Elisabetta Strada - e Azione. Per il ruolo di consigliere segretario della commissione, ha fatto sapere il Pd in una nota, le forze di minoranza sosterranno Elisabetta Strada.

“La nostra priorità è far partire la commissione per mettere in luce ciò che non ha funzionato nella gestione dell’emergenza e ciò che può e deve cambiare per evitare che qualcosa del genere accada in futuro - hanno spiegato tutti i partiti in un comunicato congiunto -. Lo dobbiamo ai lombardi e a tutti quelli che hanno sofferto per questo virus. Oggi le opposizioni sono unite e indicano un candidato presidente: ora sta alla Lega e ai suoi alleati dare finalmente il via ai lavori, eleggendo il consigliere indicato dalle minoranze come prevede lo Statuto.”

“Ringrazio tutte le colleghe e i colleghi delle forze di minoranza per aver indicato il mio nome – le parole di Jacopo Scandella -. La richiesta di chiarezza e di verità è trasversale alle appartenenze politiche e tutti i cittadini si aspettano dalle istituzioni la capacità di imparare dai propri errori. La commissione deve servire a questo, a condurre un serio lavoro di indagine e di valutazione delle mancanze nella gestione dell'emergenza Covid, a tutti i livelli, per evitare che si ripetano in futuro."
 

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