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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Coronavirus

A Bollate si torna a scuola con i test salivari e pungidito: ecco come funziona lo screening

Il Comune dell'hinterland milanese è stato tra i primi a finire in zona rossa a causa della variante inglese di Covid

A Bollate si preparano a fare un doppio test agli studenti per farli tornare in classe dopo Pasqua. Il Comune dell'hinterland ha chiesto aiuto alla Statale, dove è stato messo a punto un piano di sorveglianza che verrà sperimentato proprio nelle scuole bollatesi, in didattica a distanza da molto tempo: Bollate, infatti, era stato tra i primi Comuni a finire in zona rossa, in anticipo sul resto della Lombardia, a causa del focolaio di variante inglese di Covid.

Francesco Vassallo, il sindaco, una volta saputo del piano messo a punto dalla Statale, l'ha contattata e ha preso gli accordi necessari per fare partire l'esperimento. Che prevede uno screening con tampone molecolare-salivare e test sierologico pungidito effettuabile anche a casa, senza assistenza sanitaria.

I primi a partire saranno gli alunni delle scuole elementari e prima media, quelli che torneranno in presenza subito dopo Pasqua. Nei primi giorni le famiglie riceveranno un questionario che servirà a calcolare quante persone vogliono avvalersi dello screening (non obbligatorio). Questa fase dovrebbe concludersi in circa due settimane. Successivamente saranno consegnati i kit, che verranno eseguiti a domicilio (circa una settimana di tempo). Infine, una volta disponibile l'esito dei risultati, per i casi positivi saranno attivate le quarantene e verrà richiesto ad Ats Milano il tampone molecolare "classico". In segutio l'operazione coinvolgerà anche gli studenti e il personale scolastico delle seconde e terze medie e delle scuole superiori presenti a Bollate. La Statale, poi, proseguirà lo screening su classi campione.

Lo screening coinvolgerà 4.500 studenti e un migliaio di insegnanti, per una spesa di circa 60 mila euro da parte dell'amministrazione comunale. «Il rientro a scuola è un’esigenza molto sentita dalle famiglie degli studenti, soprattutto di quelli più piccoli», commenta Francesco Vassallo, sindaco di Bollate: «La soluzione al problema di un rientro che avvenga anche in sicurezza l’abbiamo indentificata in questo innovativo sistema di tampone salivare molecolare messo a punto dall’Università che ci consentirà di riprendere con maggior serenità le lezioni in classe». «A Bollate avviamo un piano di sorveglianza attiva per evitare focolai e per studiare i contagi», aggiunge Gian Vincenzo Zuccotti, preside di Medicina in Statale: «Servirebbe anche su altri campioni per ripartire con maggior tranquillità a settembre in tutte le scuole».

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