Sedriano (Milano): scuola chiusa per quarantena, i genitori si ribellano

L'attacco: informazioni imprecise dal 21 (giorno in cui è stata decretata la sospensione anticipata delle lezioni) al 28

Fa polemica la chiusura della scuola d'infanzia Rodari a Sedriano, nel Milanese, il 22 dicembre (comunicata il 21 con una lettera della dirgente scolastica). Il motivo del provvedimento è un focolaio di Covid, con 247 alunni in quarantena fiduciaria e 18 insegnanti e 21 alunni positivi. Diversi genitori si sono "ribellati" perché i numeri si sarebbero venuti a sapere soltanto dopo il Natale. 

«Vista la situazione sanitaria che si è presentata in data odierna», scriveva la dirigente il 21, «le lezioni domani 22 dicembre 2020 sono sospese. Nella giornata di domani verranno predisposte le eventuali quarantene per le sezioni per cui si renderà necessario in base agli esiti degli accertamenti diagnostici». Il 20 dicembre, le classi in quarantena erano state portate da due a quattro, ma evidentemente gli accertamenti successivi avevano suggerito la linea dell'estrema prudenza.

Dopo la sospensione, alcuni genitori (molto adirati), fin dalla sera del 23 dicembre, hanno scritto sulla pagina Facebook del sindaco Angelo Cipriani per chiedergli dati precisi, protestando di voler sapere se nelle giornate precedenti i loro figli si erano trovati in mezzo a un focolaio oppure no. Informazioni che il primo cittadino ha affermato di non conoscere, specificando che si tratta di dati in possesso unicamente delle scuole. 

Informazioni non ufficiali e la comunicazione del sindaco

"Radio corridoio", va da sé, ha fatto la sua parte, e intorno a Natale si sono rincorse in paese le più varie voci. Senza conferme, i genitori hanno proseguito a interpellare il sindaco. Chiedendo risposte certe ai dubbi di tanti. Ad esempio: la scuola era stata chiusa precauzionalmente oppure era esploso un focolaio al di là delle quattro classi già in isolamento? Quanti i contagiati effettivi "gravitanti" nella scuola? E così via.

Infine, la sera del 28, è arrivato il dettaglio dei contagi, riportato dal primo cittadino. I numeri sono quelli citati all'inizio con l'aggiunta che «tutte le sezioni sono in quarantena». I genitori hanno ulteriormente replicato, affermando che in occasione della chiusura non era arrivato il messaggio "chiaro" delle classi in quarantena. «Ho chiesto scusa perché chiudendo la scuola ho pensato che non fosse necessario dare altre informazioni al riguardo, del resto la quarantena era per tutti, è stata forse una mia valutazione errata e per questo mi dispiace», ha scritto il sindaco rispondendo a una cittadina.

Caso chiuso? Si vedrà. Soprattutto sul fronte dei positivi: per ora, come si diceva, 21 alunni (dato aggiornato al 28 dicembre). Il timore, come sempre, è in particolare che qualche bimbo abbia fatto visita ai nonni. Mentre lo scriviamo, non possiamo non renderci conto di quanta sofferenza e tristezza produca questa affermazione. Ma, purtroppo, è necessario prestare la massima attenzione. E, se un'intera scuola vede le lezioni sospese, con o senza informazioni dettagliate è meglio non correre rischi ulteriori di contagio.

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